“Ragazza di febbraio” in “Narragenda 2018”

“Ragazza di gennaio”

Racconto breve in “Narragenda 2018”, Delmiglio Editore, 2018

L’agenda

Tutto questo è NarrAgenda: un’idea che coniuga la praticità di un’agenda, con date e mesi nelle pagine dispari, al fascino della lettura, con un testo nelle pagine pari: cinquantatré brevi storie per cinquantatré settimane, con  opere originali di cinquantatré penne diverse, tra le quali spiccano Marco Buticchi, Gianluca Mercadante, Angelo Marenzana e Gianluca Morozzi.
Euforica e inquietante, assurda e monotona, terribile e magnifica: così è la vita di tutti i giorni, questo ciò che NarrAgenda racconta. Per trasformare la storia quotidiana in narrazione.

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il mio racconto: “Ragazza di febbraio”

Tratto da una scena vera, “Ragazza di febbraio” è un breve bozzetto autobiografico dei miei primi, tristi, faticosi e solitari mesi di ambientamento milanese.
“Non hai bisogno di un’astronave, non sanno che hai già vissuto dall’altra parte della galassia”, canta Tori Amos nella sua intensa “January Girl”. A volte anche io mi sento così, ancora così, sola e fluttuante in un immane mare nero.
Fortunatamente accade sempre meno spesso. E ho la serenità per scriverne, spero, anche in modo costruttivo e non solo deprimente!

 

“Ragazza di febbraio”: incipit

Dovevo vendere cellulari. Ma sapevo già che avrei mollato. Non mi interessavano i cellulari. Mi sentivo solo in dovere di fare qualcosa del mio tempo: impiegarlo in un’attività pubblicamente riconosciuta, che mi desse la risposta alla domanda: «Che fai?»

«Faccio la commessa in un negozio di cellulari» è così lineare! E il resto così complicato. La notte era un sogno a occhi aperti, il giorno un incubo. Avevo lasciato la mia città. Passavo giorni interi in silenzio perché non mi capitava di parlare con nessuno. Smangiucchiavo i miei magri risparmi, sviluppando intanto disturbi alimentari legati alla mia paura di un presente tanto vuoto.

Ma queste cose non hanno niente a che vedere con la domanda: «Che fai?» A chi ti chiede una cosa del genere non interessa sapere chi sei.

 

Curiosità

Una versione precedente di “Ragazza di febbraio” è stata pubblicata da Lara Manni / Loredana Lipperini nell’ambito dell’iniziativa online  “Autori per il Giappone”