“Il perfetto qualsiasi cosa” in “Anelli intorno al sole”

“Il perfetto qualsiasi cosa”

Racconto in “Anelli intorno al sole”, a cura di Luigi Petruzzelli, Edizioni Della Vigna, 2017

Il libro

In questa antologia abbiamo voluto riunire racconti “nuziali”. In che senso? Sono tutti incentrati sul matrimonio. Il contesto però non è soltanto quello terrestre: ve ne sono di ambientati nel futuro, o a spasso per la Galassia. Accomunati dall’avere qualcosa di insolito: cloni, alieni, inquietanti presenze o, più semplicemente, fatti misteriosi. I generi spaziano dalla fantascienza (la protagonista principale) al gotico e molti virano verso l’umorismo. Oppure hanno sfumature horror: visto che molti autori sono di sesso maschile… che il matrimonio faccia un po’ paura?

 

Il mio racconto: “Il perfetto qualsiasi cosa”

Un divertissement sulle difficoltà di comprensione Marte-Venere, che forse nemmeno programmi scientifici mondiali potrebbero sanare. Ma che alla fine passano in secondo piano, rispetto alla forza del sentimento che unisce uomini e donne, impossibile da mistificare.

 

“Il perfetto qualsiasi cosa”: incipit

Il modulo abitativo era invaso dalla luce che entrava dal finestrone della cucina.

Lì, assorta al tavolino, Bridget era china su un foglio, sul quale compilava una serie di calcoli a velocità impressionante. Il suo sguardo chiaro era vitreo, fisso sulle righe che prendevano forma quasi automaticamente dalla penna blu. La testa reclinata, leggermente obliqua, si muoveva appena al ritmo di un respiro rallentato, con un impercettibile fruscio del capelli biondi cotonati in una piega perfetta.

Il suono di una serratura, poi la chiave scattò e la porta di casa si aprì.

«Tesoro, sono a casa!» disse Charles ad alta voce.