Archives for : eventi e fiere del libro

Come fare una bella presentazione letteraria? Consigli da “Storia nera di un naso rosso” di Alessandro Morbidelli, Todaro editore

Sabato 23 settembre ho partecipato alla presentazione letteraria del noir “Storia nera di un naso rosso” di Alessandro Morbidelli, edito da Todaro, storica casa editrice di libri gialli e noir.

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Alessandro Morbidelli è uno scrittore di talento che sul blog di Studio83 ha dato dei validi consigli di scrittura sul giallo e noir.

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La presentazione si è svolta all’enoteca “Un’ottima annata”: è stata molto piacevole e mi ha dato lo spunto per qualche consiglio generale che potrà essere utile anche ad altri autori e autrici, esordienti o esperti che siano, per la promozione dei propri titoli. Ti interessa? :-)

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Fiera di Roma Più libri più liberi 2016 – Bilancio positivo!

Giovedì 8 dicembre ho fatto un salto alla Fiera Più Libri Più Liberi di Roma (per gli amici PLPL o meglio #piulibri16).

Giusto poche ore: diversamente dal Salone di Torino, questa volta senza figlie al seguito, per incontrare un paio di persone e farmi un giro degli stand. Non avevo programmi specifici… Alla fine, ça va sans dire, non ho resistito e ho girato dei piccoli video, nei quali editori autrici editrici e autori hanno presentato i loro libri in pochi secondi: “Un libro in un minuto”, un format che inaugurammo quando come Studio83 lavorammo per una web tv tutta dedicata ai libri.

[Per saperne di più, ecco qui la vecchia serie: Un libro in un minuto, Studio83 per Booksweb.tv

E da oggi, li trovi sul blog di Studio83: #piulibri16: Un libro in un minuto per tutta la settimana!]

In questo pugno di ore, oltre ai miei video militanti col telefono, ho girato tutta la fiera e ho ricavato qualche impressione che condivido qui sul blog. Prendili come appunti su un taccuino di viaggio, di quelli che si scrivono sul treno, tra una fermata e una chiacchiera con gli altri passeggeri!

Pronti, partenza... entriamo!

Pronti, partenza… entriamo!

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Edizione straordinaria!

Ciao e ben ritrovat*!

È un po’ di tempo che non scrivevo qui sul blog, devo dire che mi è mancato molto. Ora rieccomi qui, con un bel po’ di novità da condividere con te. Edizione straordinaria!

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In questi mesi sono stata silenziosa (qui), ma non inattiva. Il lavoro è stato intenso sotto tanti fronti: e anche dal punto di vista delle scritture mi sono impegnata moltissimo.

Partiamo dalla fine: le scritture. Esco da un periodo proficuo, sono usciti diversi miei racconti in antologie collettive. Nella pagina del mio sito dedicata ai racconti ci sono molti nuovi titoli!

Ecco le novità in libreria:

Medusa e le altre è una mia rilettura del mito classico di Medusa, contenuta nell’antologia a tema “Occhi di Roccia” pubblicata da Delmiglio Editore. Per scriverla non ho inventato nulla: ho recuperato i simboli classici, dando loro dei significati alternativi alla versione ufficiale, ma altrettanto veri. La “mia” Medusa è forte, maledettamente femminista e… sorpresa: non è solo mia. La sua storia infatti è un retaggio delle antichissime e semi mitiche civiltà matriarcali, spazzate via dalle dominazioni micenee e doriche. Tempo, mito, violenza. E tentacoli. Sottotitolo: “Una classica tragedia moderna”.

Il gestionale è un mio racconto contenuto in “Oltre Venere”, antologia di autrici SF curata da Gian Filippo Pizzo, Edizioni La Ponga. È la storia di un software di magazzino, di una ditta di autoricambi, di un corso di filosofia: cose apparentemente usuali, normali, ma che combinate in un certo modo si riveleranno dannosissime per la protagonista. Qualsiasi riferimento a fatti e persone reali è probabilmente non casuale.

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Uno & Trifasico è uscito nella Bottega del Fantastico 5: è una fiaba sinistra su un futuro in cui l’automazione creerà mostri, non solo tecnologici, non solo ibridi, anche e sopratutto umani. Grazie a un incidente provvidenziale, un androide si ritrova in una posizione chiave e inizia un viaggio dentro se stesso e dentro chi lo ospita, aiutato da un misterioso subconscio e dal potere catartico della preghiera.

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#ticonoscomascherina è un breve divertissement contenuto in Narragenda 2017, l’agenda pubblicata da Delmiglio Editore con tanti racconti per tenerti compagnia durante l’anno. Mi hanno chiesto di scrivere qualcosa in tema con il mese della mia nascita: e nel mio amato, bizzarro febbraio ti proporrò un Carnevale che conosciamo tutti molto bene, talmente bene da dimenticare a volte quanto sia surreale.

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Altri se ne aggiungeranno. In questi ultimi mesi ho scritto a un ritmo intenso per me e ho terminato tre racconti che verranno presto pubblicati in antologie a tema. Ecco le mie prossime uscite:

Ponti è un racconto “fantagiallo”: un misterioso delitto in un quartiere malfamato apre degli scenari impossibili da credere, eppure reali. L’ispettore che indaga, alle prese con un pesante lutto mai accettato, deve fare i conti anche con una trama sinistra, e si accorge presto di non essere il solo cacciatore in azione.
Uscirà presumibilmente alla fine del 2016.

Perky Sun è un racconto di “fantaguerra”: in una guerra (prossima) futura, una nuova, sottile tecnica di manipolazione viene testata su delle cavie inconsapevoli. Un militare al fronte inizia a sviluppare una paranoia, un pilota di droni indaga in segreto, una ragazzina canta. E qualcuno veglia, controlla e studia piani pericolosi.
Uscita prevista: 2017.

Un giorno questo motore ti sarà utile (sì, è una citazione!) è una cronaca familiare e insieme sociale, dove la giovane protagonista, veterana ferita di una guerra appena conclusa, si interroga sulla sua modernità, sulle invenzioni che facilitano la vita, sul limite del controllo che possiamo avere sulle cose. Il tutto a causa di una malattia che sua nonna rifiuta di curarsi, e che dà inizio a un braccio di ferro che cambierà entrambe. Gossip: la nonna sono io, e sono un osso duro!
Uscita prevista: molto presto, forse prima degli altri due.

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Altre novità, le collaborazioni:

per La bottega del Barbieri ho iniziato una rubrica di fantascrittura: Leggere e scrivere fantascienza, che ha cadenza mensile, è già al quarto appuntamento e unisce il tesoro delle tecniche di scrittura con i meravigliosi viaggi della fantascienza. È pensato per servire a tutti, a chi legge, a chi scrive, a chi ama la fantascienza e anche a chi la odia. Puoi leggere qui la presentazione e le prime uscite.

Per Delos Digital sono ora curatrice, insieme alla mia socia Elena Di Fazio, della collana di fantascienza sociale “Futuro Presente”. Abbiamo pubblicato già quattro racconti, splendidi, brillanti, inquietanti, intelligenti. E altri titoli stellari li abbiamo già in preparazione.

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per la Rivista Inchiostro, storica pubblicazione dedicata ad autrici e autori esordienti, ho scritto una prima recensione alla quale ne seguiranno altre (evviva!). Ho parlato di “Il bosco di Aus” di Chiara Palazzolo, un romanzo con grandi premesse ma con esiti deludenti.

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In questi giorni di autunno, dedicati a un bilancio intermedio del mio percorso di quest’anno (e qualcosa in più), mi accorgo che ho scritto tanto e con soddisfazione: è bello essere cercata, è bello che persone competenti che ammiro mi chiedano di scrivere per loro, è bello pubblicare e in questo modo conoscere sempre nuovi editori, colleghi e colleghe, lettrici e lettori.

Fino a pochi anni fa, il pensare a una situazione come questa mi avrebbe fatto girare la testa. E ora eccomi qui! Uno dei miei sogni è già realtà, e non ho superpoteri, tranne forse uno: la supertenacia, quella ferrea disposizione d’animo che mi ha tenuta incollata ai miei obiettivi con le unghie e con i denti. Oltre le delusioni, oltre le attese, oltre le incredibili fatiche (due bambine piccole non sono uno scherzo!), oltre momenti in cui qualcosa in me sussurrava: ma chi te lo fa fare?

Cucù! E per un sogno che si realizza ce ne sono altri che si… calendarizzano :-)

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Sono lungi dal fermarmi e per concludere vorrei condividere con te che leggi qualche novità prossima ventura che magari può vederti coinvolt*!

La mia agenzia di servizi letterari Studio83 continua la sua avventura, e sempre meglio. Con il prezioso riscontro di clienti, autori, autrici ed editori che si rivolgono a noi per i loro scritti, nuovi progetti prendono il via. Studio83 – Servizi Letterari è un marchio in attesa di registrazione, che si è guadagnato la stelletta del R (presto R) accanto al nome. Ed è subito corporation :-)

Il nuovo sito di Studio83 è quasi pronto, e oltre alla grafica e alle sezioni ha nuovi servizi letterari pronti a partire. Sono servizi che già svolgiamo, che sappiamo bene come far funzionare e che abbiamo solo noi: perché li abbiamo inventati noi, costruendoli e potenziandoli in dieci anni di lavoro sul campo. Siamo pronte a proporli a tutti e a farli diventare le nostre offerte di punta, uniche, rodate e originali. Presto il nuovo sito sarà online e capirai perché sono così entusiasta!

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Arrivano anche delle nuove pubblicazioni. Dopo tanto lavoro e alcuni stop imprevisti sto per pubblicare una mia raccolta dei migliori racconti già usciti in altre antologie. Prossima una pubblicazione indipendente che darò presto alle e-stampe. Oltre a un altro mio titolo, per cui ho già firmato il contratto con l’editore, che verrà ripubblicato e valorizzato: Lezioni Sul Domani!

Per finire… ci vediamo? Si avvicina una stagione di incontri e di eventi dal vivo che sto disegnando in questi giorni. Ebbene sì, gli eventi sono uno dei nuovi servizi proposti da Studio83, e un’attività che mi piace tantissimo, e che presto metterò in campo. Ci sono già due appuntamenti che arrivano subitosubito, a ottobre, ci sono io e c’è Elena Di Fazio, e mi piacerebbe incontrare anche te, se vorrai.

 

Nella splendida cornice del MuFant, il Museo della Fantascienza di Torino, venerdì 7 ottobre si terrà il convegno “Donne Oltre”: Elena e io interverremo per parlare di Oltre Venere, del nostro essere femmine fantascientiste (entrambi motivi di vanto!) e per condividere parole nostre e non solo.

 “Oltre Venere”, in “Donne oltre”
Venerdì 7 ottobre 2016 – Ore 17,30
MuFant – Museo della Fantascienza di Torino – via Reiss Romolis 49bis, Torino
Ingresso: € 7,00

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Nella fantastica convention Stranimondi, alla sua seconda edizione dopo il successo dell’anno scorso, Elena e io presentiamo Futuro Presente: parleremo dei racconti insieme al pubblico, con l’aiuto dell’editore Silvio Sosio e il contributo degli autori. Effetti speciali e sorprese non mancheranno, abbiamo solo mezz’ora ma la faremo fruttare!

“Futuro Presente”, in Stranimondi
Domenica 16 ottobre 2016 – Ore 16,30
UESM Casa dei Giochi di Milano – via Sant’Uguzzone 8, Milano
Ingresso libero

Visto quante belle cose? Spero di incontrarti in una presentazione. Continua a seguirmi, in arrivo sul blog tanti aggiornamenti: recensioni, articoli, consigli per leggere, scrivere e vivere felici! A presto.

Salone del Libro di Torino – il mio resoconto

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Nel corso degli anni sono stata tante volte al Salone del Libro di Torino. Prima come studentessa e lettrice, poi come aspirante qualcosa. Con la neonata Studio83 ho fatto l’intervistatrice militante per una webtv libresca (i video sono qui: Editori in fiera), e in seguito sono tornata con più consapevolezza e con una professione che mi ha permesso di vivere la fiera sotto molteplici punti di vista.

[Nel 2009: Fiera di Torino – the week after
Nel 2008: Un libro in un minuto]

Due esperienze però mi mancavano: vivere la fiera come autrice e andarci come mamma.

Sabato ho fatto entrambe le cose: prendendo il coraggio a due mani, sono andata in Fiera portandomi le mie due figlie (6 anni e 2 anni). E con loro ho preso parte alla presentazione di Oltre Venere, antologia di racconti di fantascienza curata da Gian Filippo Pizzo, edita da La Ponga, nella quale figura il mio racconto “Il Gestionale”.

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È stata un’esperienza faticosa, ma anche unica.

Portarmi appresso due bambine piccole mi ha fatto stare in Fiera con un’attitudine diversa, meno professionale (a parte la presentazione oltrevenerina, non ho fatto nessun altro incontro “a tema”), ma anche più presente e attenta ad altre cose.

Per questa ragione non ho un resoconto obiettivo di “quello che va bene e quello che va male” del Salone: sono stata molto occupata a vivere insieme alle mie figlie una giornata diversa, particolare, avventurosa. E sono tornata un po’ agli inizi, a quando esploravo il Salone da ragazzina. Mi sentivo sopraffatta da tutti quei libri, da tutte quelle pagine, e l’abbondanza delle proposte e degli stimoli mi confondeva e mi esaltava allo stesso tempo.

da tvspenta.it

Ora ho qualche anno e qualche coordinata in più. Così, una volta riuscita a decodificare la cartina, ho portato le ragazze a degli stand scelti da me: in primo luogo quello di Babalibri, una casa editrice di cui ho già parlato e che è una garanzia di qualità e anche di umanità.

Lo stand era pieno, ma l’accoglienza è stata affabile. Le mie figlie si sono gettate sui libri: la più grande ne ha sfogliati almeno dieci, la più piccola ne ha preso uno e se lo è guardato straiata per terra manco fosse in stanza sua… Nonostante questo, siamo state accolte con grandi sorrisi e senza traccia di insofferenza, anzi. E quando alla fine abbiamo scelto due libri e sono passata all’acquisto, la responsabile ha applicato un bello sconto fiera senza dire nulla, così, d’ufficio.

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Cosa purtroppo che non è successa negli stand delle grandi case editrici: sia da Salani, che da Mondadori Electa, più che librai c’erano cassieri, poco consapevoli dei titoli presenti e non nelle condizioni di poter fare altro che battere scontrini.

Cari grandi editori, voi che alla fine siete quelli che guadagnano di più dal Salone di Torino… a che serve una grande fiera? A venderevenderevendere? O magari a incontrare, a comunicare, non solo sui palchi delle presentazioni blasonate, ma anche coi noi comuni, umani lettori?

Io ci vado per tutto, tranne che per comprare.

Io ci vado per tutto, tranne che per comprare. Ecco, l’ho detto.

Un po’ meno supermercato e un po’ più di investimento sulle competenze e sull’incontro, magari?

Ok, ok. Avevo detto più mamma, meno editor inacidita. La smetto.

Per forza di cose non ho visto tutto il Salone, ma ho ricavato qualche altra impressione a spot, a seconda di dove ci portava il cuore, il passeggino o la mia lettura personale e dadacubista della cartina.

Intanto, non solo libri. Abbiamo visto tante cose, tante contaminazioni, molto bello lo spazio in entrata dove una specie di megamuretto di libri faceva da contraltare a un’installazione fatta di luci contro un grande specchio

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In questo padiglione, anche molti spazi per sedersi, per parlare, per leggere (anche se con tutte quelle lucette… facciamo per sedersi). Cosa questa assente nel resto del Salone.

Dappertutto, ho visto grandi e soprattutto piccoli seduti per terra, appoggiati a un muro o ammassati negli angoli. Che magari provavano a sfogliare un libro appena acquistato, o semplicemente si riposavano.

Quindi un altro appello: i muri e le pareti sono tanti e ampi… appoggiarci qualche panca no? Sarebbe bello, le prossime volte, trovare non solo libri in mostra, ma anche lettori in azione. (E anche, torniamo a quanto già detto: riposarsi le gambe, posare i pacchetti e sistemare il libri comprati, bere acqua, allattare, conversare, posare una stampella, guardarsi in faccia…)

Quella del Salone, comunque, è una bella esperienza da fare con i bambini e con i figli: è un’avventura che può impressionarli e colpirli, è un incontro con un mondo vitale, vario, colorato, dove si fanno tanti incontri inaspettati.

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E sicuramente sono giunta inaspettata anch’io, alla presentazione di Oltre Venere, arrivando con le mie due accompagnatrici!

L’indie corner ha retto bene il colpo. Nonostante casa di editori di genere che esponevano libri neri e sanguinolenti (la nostra cyberEva era la copertina più rassicurante), l’accoglienza è stata positiva e gentile quanto quella dei puccieditori per bambini.

NeroPress Edizioni  ci ha regalato delle spillette e ci ha proposto libri per ragazzi: abbiamo preso “Illustri Vampiri” per la gioia della mia grande, e dell’autore che ce lo ha efficacemente raccontato e ben proposto.

E La Ponga Edizioni ci ha portate dentro, nell’antro, nel sancta sanctorum dell’indie corner: una salettina ricavata dallo spazio dentro lo stand, ambiente a dire il vero un bel po’ piccolo, dove però la presentazione di Oltre Venere è stata gradevole e interessante.

Il curatore e le due autrici hanno parlato della nascita delle idee dell’antologia e dei rispettivi racconti e anche di fantascienza e di fantascienza delle donne.
“Oltre Venere” è nata per accogliere racconti di donne ma non necessariamente “al femminile”: non rivolti solo a donne e non che parlino obbligatoriamente di temi femminili o di genere. Questo per dare un’idea, a chi vorrà leggerla, di una fantascienza delle donne che sa essere classica e “generale”, che sa andare oltre i temi strettamente femminili: a mio avviso questi temi non sono un male, anzi li vedo come un arricchimento, ma è comunque vero che a volte si pensa alla scrittura femminile solo in relazione a essi e non come una scrittura buona e valida anche quando si parla di altro… ad esempio di software malvagi e autoricambi, come nel caso del mio racconto. :-)

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Gian Filippo Pizzo, Serena Maria Barbacetto, Cristiana Astori

Le cose dette alla presentazione mi hanno dato molti spunti di cui parlerò presto, in un post a parte, dove parlerò proprio di “femminile” per fare qualche mio commento nell’ambito di un confronto molto interessante.

Per il momento vi lascio con questa ultima foto e con la conclusione positiva della nostra avventura in un mare di libri! :-)

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E vai col trip! Grazie per la splendida giornata, bambine! :-)