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Le Sette Regole di Successo per Scrittori – la traduzione integrale

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La serie di post sulle Regole del Successo per Scrittori è appena iniziata ma piace, piace molto ed è piuttosto letta. Dato che è ispirata al post su un blog in lingua inglese, ho pensato di tradurre l’articolo e presentarlo in versione integrale.

Il post “Le Sette Regole del Successo per Scrittori” di James Scott Bell è un breve elenco di qualità e soprattutto comportamenti efficaci, ispirato a sua volta a un articolo in cui si parla esplicitamente di successo finanziario. Le tante percentuali del tipo “il 90 per cento dei ricchi fa così” possono lasciare il tempo che trovano, sono mooolto americane :-) Ma ciò non leva valore al discorso di fondo.

Se vuoi ottenere qualcosa devi lavorarci. E un lavoro è tanto più efficiente quanto è ragionato, ripetuto e costante.

Di seguito il post. Aggiungo solo un piccolo ringraziamento: la traduzione originale è mia, ma non sarebbe tanto corretta e piacevole senza l’intervento e il controllo della mia sorella acquisita Anna Bassi De’ Toni.

Buona lettura! :-)


 7 Habits of Highly Successful Writers

di James Scott Bell

L’autore di best sellers James Scott Bell in una foto tratta dal suo sito: jamesscottbell.com

Qualche tempo fa, mi è capitato di leggere un articolo relativo ai comportamenti di successo di chi è diventato ricco, basato su un libro di Tom Corley.

Analizzandolo, mi è parso che quei comportamenti siano applicabili anche al caso degli scrittori.

Le persone di mia conoscenza che hanno avuto successo in questo campo – pubblicate in modo tradizionale, o con buoni riscontri come indipendenti, o che stanno facendo entrambe le cose – hanno in comune questi sette comportamenti:

1 – Sono tenaci

L’articolo recita: “Di solito tendiamo a considerare la tenacia come un tratto caratteriale, ma è sicuramente anche un’abitudine che può essere imparata e praticata nel tempo. Quando sono di fronte a un problema, le persone tenaci ( qua nell’articolo si riferisce alle persone benestanti/ ricche di cui parla l’articolo di riferimento ) tengono duro, consapevoli che il successo potrebbe essere dietro l’angolo.”

Gli scrittori di successo non mollano mai. Né smettono di imparare/studiare. L’articolo rileva che l’88% di chi ottiene la ricchezza – parlo di chi l’ha conquistata da zero, non di figli di papà – dedica almeno 30 minuti al giorno alla lettura, per accrescere le sue conoscenze.

Tu che scrivi, fai lo stesso?

Io non ricordo di aver passato una sola settimana, negli ultimi 25 anni, senza aver letto o studiato qualcosa relativo al mestiere della scrittura.

[Leggi anche: Prima Regola del Successo per Scrittori: Sii tenace! ]

2 – Prefigurano obiettivi accessibili

Nell’articolo sono discussi alcuni obiettivi mal formulati, come:

  • voglio diventare un’autorità riconosciuta nel mio campo
  • voglio avere più soldi per far fronte ai miei oneri finanziari
  • voglio fare una vacanza di lusso con la mia famiglia ogni anno

Il problema di questi obiettivi è che non sono specifici, sono vaghi, e non sono nemmeno troppo realistici. Se ad esempio lavoro a salario minimo, forse la vacanza di lusso non è alla mia portata almeno per l’anno in corso.

I veri obiettivi sono quelli per i quali possiamo agire. “Voglio diventare un autore best seller del New York Times” non è un obiettivo, è un sogno. Non puoi premere un bottone e farlo succedere. Però puoi agire per diventare uno scrittore più bravo. Puoi decidere di impiegare 30 minuti al giorno ad esercitarti e un’ora a settimana per ideare nuovi progetti. Meglio ancora, puoi pianificare un numero di battute settimanali che devi scrivere. Queste sono azioni sotto il tuo controllo, che puoi misurare.

[Leggi anche: Seconda Regola del Successo per Scrittori: Obiettivi Realistici! ]

3 – Trovano un mentore

Il 93% di chi ha ottenuto la ricchezza ha avuto una guida che lo ha aiutato nel percorso verso il successo.

Un mentore può essere una persona, o può trovarsi in un libro stampato. Io considero Lawrence Bloch come mio mentore, nonostante il fatto che non mi abbia mai assistito personalmente. Perché? Perché ho religiosamente letto la sua rubrica di fiction sul Writer’s Digest ogni mese, sentendomi come se stesse consigliando me personalmente, ogni volta. Aveva l’abilità di entrare nella mente dello scrittore, cosa che certamente ha fatto con me. Quello che scrivo di mio pugno, provo a scriverlo nello stesso modo in cui lo faceva lui.

Un buon editor, come ce ne sono tanti, lì fuori, può prefigurarsi come una guida: di solito per un compenso, soldi ben spesi, quando l’editor sa quello che fa. Un collega in grado di leggere e fare una buona critica può ricoprire questo ruolo altrettanto bene.

4 – Sono positivi

Come dice l’articolo, chi ha una situazione di benessere ha avuto un atteggiamento positivo nei confronti della vita: è stato ottimista e allegro, e grato per ciò che aveva.

Altri rilievi:

  • il 94% ha evitato il pettegolezzo
  • il 98% credeva che le possibilità e le opportunità fossero illimitate
  • il 94% amava la carriera che si era scelto

Anche gli scrittori hanno bisogno di essere grati, perché sono in grado di scrivere. E grati per l’opportunità di pubblicare. Inoltre, non devono svilire i compagni autori.

Credi nelle tue infinite scelte. Coltiva l’amore per la scrittura, quello che ti fece incominciare, in prima battuta.

 5 – Studiano e si istruiscono

Sempre l’articolo rileva che l’85% delle persone di successo legge due o più libri al mese, in modo sistematico. Questo è particolarmente importante per gli scrittori che hanno bisogno di leggere moltissimo e non solo romanzi. Ogni genere di non-fiction aiuta a espandere i propri orizzonti e a comprendere meglio l’umanità.

Cosa stai leggendo in questi giorni oltre ai romanzi?

6 – Misurano i progressi

Corley nota che le persone benestanti sono state meticolose nel monitorare il loro percorso.

  • Il 67% teneva delle liste aggiornate di cose da fare
  • Il 94% controllava il bilancio del conto in banca ogni mese
  • Il 57% contava le calorie consumate
  • Il 62% definiva degli obiettivi e controllava se era o no sulla strada giusta per raggiungerli

Sin dal 2001 ho preso nota di quanto scrivevo su un foglio elettronico. Sono in grado di dirvi quante parole ho scritto, e su quale progetto, ogni giorno di ogni settimana di ogni mese di ogni anno.

Ordino i miei progetti secondo delle priorità e ogni giorno so su quale voglio lavorare.

Ma comunque, non conto le calorie. Mi sono accorto che mangiare cibo sano non fa vivere una vita più lunga… la fa solo sembrare più lunga!

 7 – Si circondano di persone orientate al successo

Dice Corley: “Le persone ricche e di successo sono molto selettive su coloro con i quali decidono di associarsi. Il loro obiettivo è sviluppare relazioni con altri individui orientati al successo. Quando si imbattono in qualcuno che fa al loro caso, dedicano una grande quantità di tempo e di energie a costruire un rapporto saldo con essi. Coltivano la relazione, dall’alberello alla sequoia. Le relazioni interpersonali sono la valuta del benessere finanziario e del successo.”

Il suo consiglio è quello di dedicare 30 minuti al giorno a coltivare una relazione. Può significare ascoltare qualcuno, o dare dei consigli, o semplicemente essere un compagno utile.

Se ti dedichi alle relazioni, gli altri ti ricambieranno, e diventeranno naturalmente tuoi sostenitori sui quali fare affidamento.

Generalmente, quelli degli scrittori sono validi gruppi di sostegno. Puoi trovare luoghi dove passare il tempo con loro, cominciando da qui a TKS. Unisciti a un gruppo di scrittori della tua zona o locale, come quelli di Mystery Writings of America. Frequenta conferenze stimolanti.

Evita sistematicamente le persone acide o negative.

Divertiti, scrivi, valuta, misura studia, correggi – dopodiché divertiti ancora di più, scrivi ancora e non mollare. Ecco la formula del successo.

C’è qualcosa che vorresti aggiungere?


La stessa domanda te la pongo anch’io: qualcosa da dire? Scrivilo nei commenti qui sotto! Ho intenzione di contattare James Scott Bell e  proporgli qualche domanda dal blog.

Io ho un appunto, a dire il vero… al contrario di quanto si dice nel post, mangiare sano è importantissimo, anche per gli scrittori! Un fisico sano, vitale e ben funzionante è il migliore amico di ogni maratoneta. Se sei d’accordo, leggi il manuale gratuito di Studio83 La sana scrittura dove ti suggeriamo diverse abitudini amiche della scrittura e della salute!

Scrivere bene e vivere felici… e tonici, e sani!

Se il post ti è piaciuto, non perdere i prossimi post sulle Regole del Successo, nel blog di Studio83!

Scrivere, pubblicare e vivere felici (e sani!)… si può! :-)

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Ferragosto, ovvero il valore del riposo creativo

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Il giorno di Ferragosto è il giorno in cui si celebra il riposo. Non da oggi, non dalla nascita della Chiesa cristiana, nemmeno dall’Impero Romano che a sua volta ha mutuato questa festa dalle tradizioni dei popoli italici precedenti ai latini. [Leggi: Buon Ferragosto! dal blog di Studio83]

La festa dedicata al dio Conso, protettore dei granai e degli approvvigionamenti, è un modo molto saggio per ricordare insieme le fatiche dei raccolti e per prepararsi alle prossime semine, un altro momento di cruciale importanza per l’intero ciclo agricolo.

Ci si riposa e si fa festa, tutto qui.

Ma è veramente tutto qui?

Ogni lavoro lungo ha uno svolgimento fatto di fasi diverse. La fase della pausa e della celebrazione è un momento importantissimo che influisce sul resto del percorso.

Va da sé che anche il lavoro creativo deve includere dei momenti di pausa e di gioiosa “ricapitolazione” di ciò che abbiamo già fatto.

Nel nostro manuale gratuito “Scrivere! Ecco i segreti della creatività” abbiamo dedicato alla pausa e alle sue diverse declinazioni un intero capitolo: “Prenditi una pausa!”

Ne riporto la parte relativa alla pausa di celebrazione e di riposo. Quella che ti auguro di vivere oggi, per una futura, proficua semina!

[Ti ricordo anche che puoi scaricare il manuale gratuito da questo link, in cambio solo della tua mail che useremo per mandarti altro materiale e notizie varie. Niente SPAM, niente mail doppie, mai più di una mail al mese e assoluto rispetto della legge e della tua privacy.]


Prenditi una pausa!

Programmare dei momenti di riposo è importante almeno quanto pianificare il proprio lavoro attivo. Ogni buon musicista e attore conosce bene l’importanza delle pause in una composizione e nel recitato: anche lo scrittore non può prescindervi.

Possiamo considerare diversi tipi di pause:

  • quelle nel corso di una unica sessione di scrittura
  • quelle tra una versione e l’altra dello stesso testo
  • quelle tra la fine di un progetto e l’inizio di un altro
  • quelle forzate: la vita chiama e tu rispondi. Accetti quel secondo lavoro di cui non puoi proprio fare a meno, ti dedichi ai bisogni del figlio che hai messo al mondo, e così via.

[…]

Oltre a questi aspetti, ce n’è un altro su cui invece vorrei fermarmi un attimo, perché è molto importante e però è molto sottovalutato: l’importanza di celebrare e celebrarsi.

Ricordi quando è stata l’ultima volta che hai concluso un lavoro lungo e complicato? Magari sei riuscito a laurearti dopo tante incertezze, o hai chiuso una pratica che ti è costata un mare di fatica, o hai finito un corso con un saggio che ti ha creato ansia, ma che poi è andato benissimo.

Ricorda quella sensazione di chiusura trionfale, quel momento in cui il tuo respiro cambia, torna profondo dopo tanti pant pant e tu pensi: ce l’ho fatta!

Io ricorderò sempre cosa ho provato una volta conclusa la presentazione di Studio83 dedicata a Venti Nodi Zero e agli artisti esordienti. Erano almeno una ventina, ci hanno dato fiducia e li abbiamo coordinati in un incontro di letture, musica, arte. Mesi di pianificazione, intoppi anche dolorosi; ci siamo dovute occupare di tutto, dai discorsi concettuali al buffet, dalle opere da valorizzare a dove buttare la differenziata.

E dopo la chiusura della presentazione, rieccomi a casa, in veste di mamma, con una bambina al collo e un gran trambusto di parenti curiosi che chiedevano: racconta!

A sera tardi, una volta a letto, ho spento la luce: il buio mi ha avvolta e mi ha donato una sensazione fisica di felicità dilagante.

Ora è davvero finita. Ce l’ho fatta.

Se ci ripenso mi vengono i brividi.   

Vuoi sapere cosa ho fatto la mattina dopo?

Niente, anzi tutto: mi sono rimessa in pista tra progetti, lavoro, cose da fare, senza concedermi altro, dopo tanta fatica e un gran risultato, che quel singolo momento di gioia.

Tu non fare così!

Regalati, ti prego, il tempo e lo spazio per celebrare quello che hai appena concluso.

Mente cammini tra gli alberi di un bel parco o sgranocchi qualcosa di buono insieme agli amici, fermati e guarda il tuo percorso, ripensa a come è iniziato, a quando avevi ancora tutto da scrivere. Cose belle: ripensa ai momenti di scrittura frenetica, fissa il ricordo di quel fuoco sacro e mettilo tra le tue risorse, perché è la dimostrazione che puoi e che quando vorrai succederà di nuovo.

Cose brutte: considera anche i momenti no, le fermate improvvise, le confusioni. Non rivivere come ti sentivi, non serve: soffermati sul fatto che hai superato tutto, e che ora sei qui, con un lavoro finito e tanta strada dietro di te.

Fermati ora. Immagini cosa si prova? Riesci a vivere anche una piccola parte ciò che hai letto, anche se magari non hai ancora finito ciò che hai cominciato?

Che altro ti serve per convincerti che scrivere è bellissimo e che devi proprio farlo?

 

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