Archives for : consigli

Ricordando Sergio “Alan D.” Altieri: “Cronache dell’Armageddon” e un’intervista sull’Hard Boiled

Il 16 giugno di tre anni fa, ci lasciava prematuramente Sergio Altieri, o “Alan D. Altieri”, suo nom de plume.

Ricordo la mia incredulità alla notizia, in quei giorni ci stavamo scrivendo: mi aveva da poco concesso un’intervista per la Rivista Inchiostro, con la gentilezza e l’entusiasmo che in molti ricordano. Non ha fatto in tempo a vederla pubblicata, però.



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Fanta consigli di lettura – per #lascigheraditutt*

🎬 Gli amici e le amiche de La Scighera mi hanno chiesto consigli di lettura, anzi, di FANTAlettura!



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Silent Book – Consigli di lettura da IWT

Dal bellissimo portale “Italian writing teachers”, qualche consiglio di lettura speciale, a cura dell’insegnante Romina Ramazzotti: Silent per allenare lo sguardo.



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Pubblicare racconti di viaggio: Delos Passport cerca nuove storie

Come pubblicare un racconto? A chi mandarlo? Come trovo un editore per il mio testo? Ho scritto un racconto, che ci faccio?

Sono queste le domande che mi vengono spesso rivolte, non solo dalle “mie” scrittrici e scrittori, ma anche da persone con cui parlo, o che mi scrivono via messaggio.

Di certo non è facile districarsi tra l’attuale selva di concorsi, call, proposte, iniziative di scrittura. Per questo mi fa piacere segnalare oggi una realtà seria che può costituire una tappa vera e significativa nel percorso di un autore o di un’autrice.



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Bookcity Milano 2019 – Grazie! #BCM19

Due giorni, due panel, per BookCity Milano 2019!

Scrittura, bei libri, narrativa fantastica e tantissime conversazioni.

Grazie innanzitutto alle persone che hanno partecipato, ascoltato, interloquito e contribuito.

Mariana Marenghi con il Manuale di scrittura di fantascienza.
Foto di Moedisia, rielaborazione mia

Lettori e lettrici, scrittrici e scrittori che mi hanno comunicato tanto interesse, vitalità e passione e oltre ad assistere sono intervenut* con domande, spunti, proposte e consigli di lettura.

Foto di Moedisia, rielaborazione mia

Grazie a Odoya Edizioni e al Covo della Ladra – Ladra di Libri che hanno organizzato gli incontri.

Grazie a super colleghe&colleghi che hanno animato i confronti.

Con Stefano Di Marino e Franco Ricciardiello
Con Giorgio Raffaelli, Franci Conforti, Manuel Figliolini, Emanuele Manco

Grazie alla formidabile coppia di scrittrici Sephira Riva e Gloria Bernareggi (admin del blog Moedisia), che mi hanno regalato segnalibri e cioccolato <3

Con Moedisia: Sephira Riva e Gloria Bernareggi

Dopo tanta fantascienza, a nanna presto con… altra fantascienza 😁 devo sapere come finisce la Rivoluzione Francese!

Domani mi godrò Bookcity da lettrice e da mamma di lettrici, a spasso per la città del libri.

Notte!

Con BookCity, si conclude il mio Scrivifelice Tour! Questo autunno ho partecipato a cose bellissime e ora mi riposo… preparando le uscite invernali 😀

Nel frattempo, trovi il mio romanzo La Cospirazione dell’Inquisitore insieme ai Romanzi Storici di Elide, al Modena BUK Festival, che ha luogo in versione natalizia con CURIOSA in FIERA: dal 29 novembre al 1 dicembre 2019 al Polo fieristico di Modena.

Continua a seguirmi <3 qui sul blog, con il feed oppure sulla pagina facebook Giulia Abbate – L’arte di scrivere felici. Grazie!

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21 settembre – Giornata mondiale della bibliodiversità

Oggi è la Giornata mondiale della bibliodiversità!

Ma cos’è esattamente? E perché dovremmo festeggiarla?



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Per scrivere e pubblicare felice, il primo passo è: LEGGI! #scrivifelice

Ciao, buon martedì!

Come promesso, eccoci al primo post della mia serie di consigli su come scrivere, pubblicare e vivere felici, affrontando le inevitabili difficoltà con spirito costruttivo e mettendo al bando delusioni e depressioni.

#scrivifelice

Partiamo, appunto, dal principio: ora potresti pensare che io stia per partire con qualche succulento trucchetto di scrittura.
Del tipo: show, don’t tell! Usa il cliffhanger! Dosa i twist! Struttura il viaggio dell’eore!…e amenità del genere.

Non è così. Non ti dirò nulla di tutto questo.

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Come si vince un Premio Italia? I consigli di Carmine Treanni – #tips #concorsi #consiglidiscrittura

Nuovo post della nostra serie: “Come vincere il Premio Italia”.

È questa la domanda che ho posto ai vincitori e vincitrici dell’anno scorso, che hanno risposto in un post collettivo con i loro consigli e considerazioni.
È una domanda che ho ripetuto a chi ha vinto quest’anno: le risposte sono state ampie e ho deciso così di dedicare a esse una serie di post, anziché un singolo articolo.

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È una domanda provocatoria, ovvio!

Qualsiasi premio dipende da tante cose, dinamiche interne ed esterne, politiche e partecipanti… ma forse qualcosa resta sotto la nostra influenza? E cosa? Possiamo lavorare su quello, per aumentare la probabilità di vincere un premio?
E soprattutto: oltre a vincere un premio, esiste qualche comportamento che ci aiuta a lavorare bene e in modo felice, tout court?

Spostando il focus, su questo, ecco che ogni concorso, ogni confronto può davvero arricchirci, migliorare la qualità di quello che facciamo e anche la nostra vita. Ti pare poco?

Oggi è ospite del blog Carmine Treanni, scrittore, saggista, giornalista e direttore della rivista Delos Science Fiction che ha vinto il Premio Italia, cioè il riconoscimento di appassionat*, come Miglior Rivista del 2018.

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Recensione di “Manuale di scrittura di fantascienza” a cura di Romina Braggion

Oggi sono felice di condividere una bellissima recensione del nostro “Manuale di scrittura di fantascienza” scritta da Romina Braggion per la sua pagina facebook “Diario di Errebì.

Grazie, Romina, per la lettura attenta e per questi riscontri così accurati!

manuale-scrittura-diario-errebi

Foto di Romina Braggion

#diarodierrebi#fantascienzaitaliana#recensioni

“Permetteteci, signori, di augurarvi dolcissimi sogni!” Cit. di James Ballard, romanzo : Passaport to Eternity.

Manuale di scrittura di fantascienza, Passaporto per l’eternità, è un saggio realizzato da Giulia Abbate e Franco Ricciardiello edito da Odoya Edizioni

Partiamo dal vestito e appuntiamo la prima stellina.
Apprezzo moltissimo la copertina di Mauro Cremonini: trovo davvero originale la grafica, il tratto quasi infantile e giocoso. Il piccolo asteroide tondeggiante e l’Astronautino, vagamente Tele-tubbies, sono in primo piano.
Il titolo è scandito a colori e font diversi sebbene molto leggibili.
Lo sfondo giallo crea un bell’accordo con il fiordaliso del dorso e della sovracoperta.
Ritroviamo Astronautino nel frontespizio: ci accoglie poggiato su un pianeta alieno a forma di libro.
Un altro astronauta scende in picchiata sull’indice dei box.
Siamo quasi confortati da questa freschezza e spontaneità. Senonché le virgolette bianche che delimitano l’asteroide e il pianeta minaccioso che sovrasta Astronautino, dovrebbero insospettirci.

Inconsapevoli proseguiamo, scoprendo un sommario ben strutturato, molto utile per la lettura veloce, un indice dei box e un indice delle schede libro.

I box sono momenti di approfondimento didattico, davvero utili e stimolanti.

Le schede libro concludono i capitoli, in una sorta di esempio pratico che riassume quanto appena spiegato dagli autori. Sia i box che le schede libro sono contraddistinti da font ed espedienti grafici che li evidenziano a colpo d’occhio.

L’inizio di ogni capitolo è delineato da un grafismo e da una citazione che anticipa il nuovo argomento.
Foto di autori, copertine di libri, cambi di carattere e di grandezza di font contribuiscono ad alleggerire la lettura delle 281 pagine, bibliografia compresa.

Furbetti in Odoya, hanno mantenuto il testo sotto la temibile soglia delle trecento pagine, oltre le quali più di un lettore, pure se abituato, si pone la domanda: riuscirò a leggere questo malloppo? Su, su acquistatelo, sono 280 soltanto. Ma ecco il secondo segnale che ci dovrebbe fare comprendere dove stiamo andando a parare: il font utilizzato è piuttosto piccolo e negli estratti dei libri citati rimpicciolisce ancora di più.
Abbiamo davanti a noi un giocattolino dal peso specifico elevatissimo, pregno come un buco nero: un manuale ricco di elementi preziosi e inconsueti.

Di conseguenza il mio consiglio è il seguente: l’approccio al libro dovrà essere consapevole, volenteroso e pragmatico. Prima si comprende di avere in mano uno strumento di lavoro, meglio è.

Addentriamoci nei contenuti.
Dicevo: il sommario. Questo, esaustivo ma sintetico e comprensivo di schede libro e indice dei box, è fondamentale se si decide di inserire questo manuale nella propria cassetta degli attrezzi. Andare a indicare quale paragrafo o capitolo siano importanti per noi, velocizza l’approfondimento successivo alla prima lettura e permette di ritrovare in fretta appunti utili.

Troviamo una nota introduttiva e l’introduzione, vera e propria, che avviano alla lettura gradatamente.
Quindi, di seguito, si trovano i seguenti temi: Insegnare a scrivere Fantascienza; nella prima parte ci si occupa di: Scrivere, un metodo di lavoro. Nella seconda parte si approfondiscono: Voce e stile – La lingua della fantascienza; Il punto di vista; L’ambientazione; L’infodump; L’intreccio; I personaggi; Questioni di genere, queer, diversità. La Conclusione termina concettualmente il manuale ma resta ancora la lettura dell’ Appendice con I generi della fantascienza.
La ricchissima Bibliografia specifica ogni riferimento letterario citato dagli autori.

Reputo molto sensata la prima parte dedicata a trovare un metodo di lavoro. Nel testo ci si rivolge spesso agli esordienti e immagino che la leggenda dello scrittore/trice preda dell’estasi creativa nuocia gravemente a una produzione letteraria efficace. Trovare un proprio metodo di lavoro, produttivo, possibilmente, è essenziale in qualsiasi ambito, a dire il vero, non solo narrativo. Stellina.

La conoscenza di voce, PDV, ambientazione, infodump, intreccio e personaggi è indicata, nel saggio, come prerequisito imprescindibile, per un approccio narrativo alla fantascienza credibile e coinvolgente.

Il capitolo dedicato alle questioni di genere e la conclusione trattano tematiche che uno scrittore/trice, desiderosi di inserirsi nell’attuale scenario fantascientifico, devono assolutamente comprendere e interiorizzare. Un’altra stellina guadagnata.
Diversamente si rischia di produrre materiale scontato, stereotipato e, quindi, inutile per il lettore/trice di Fantascienza, soprattutto se Fan attento e aggiornato.

L’ Appendice, be’, ecco un altro gioiellino e un’altra stellina.
Questa parte mi sembra quasi più utile per il lettore che per l’aspirante scrittore. Forse sarebbe una lettura edificante anche per qualche editore. (E qui ricordo una riflessione intercorsa nel gruppo di recensori di Leggere Distopico).

Infine, la bibliografia si è dimostrata fondamentale per la comprensione di alcuni passaggi, specialmente se recanti la citazione di post e blog facilmente reperibili. La menzione di testi, soprattutto se quasi introvabili, dona una luce misericordiosa e provvidenziale al lavoro di Giulia e Franco. Ultima stellina super.

Termino con una citazione, in quarta di copertina, evidenziata da uno sfondo fiordaliso: “Più di ogni altra forma di letteratura, la fantascienza è un work in progress e ci si arriva con una data di scadenza. Certa vecchia fantascienza può diventare illeggibile. La fama di alcuni autori non resiste all’erosione del tempo. Ma se la data è trascorsa e desta ancora una reazione emotiva dentro di noi, be’, quella è arte e forse è anche verità.” Neil Gaiman.

Consiglio vivamente la lettura, l’approfondimento, lo studio e l’interiorizzazione di questo manuale a “5 stelle sup”.
Di Romina Braggion.

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Trovi il Manuale a questo link, cliccando sull’immagine

 

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Come si vince un Premio Italia? I consigli di Chiara Reali – #tips #concorsi #consiglidiscrittura

Prosegue la serie di guest post dedicati al Premio Italia, il premio letterario che la comunità di appassionate e di appassionati assegnano ogni anno ai più apprezzati autori, traduttori, artisti e libri fantastici e di fantascienza.

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Finora, Dario Tonani, miglior romanzo e miglior racconto di fantascienza, ci ha raccontato il lavoro in una grande redazione e la necessità di pensare a chi legge, e di lavorare in squadra.

E Maico Morellini, miglior romanzo fantastico, ha sottolineato che costanza e umiltà sono necessarie in un percorso che spesso ci sfida sia dal punto di vista letterario che in quello di presenza in una comunità.

Oggi ho il piacere di ospitare il parere di Chiara Reali, che ha ottenuto il riconoscimento come miglior traduttrice e lavora con Zona42, Not-Nero Press e altre realtà dalla qualità riconosciuta.

chiara-reali

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