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Per scrivere e pubblicare felice, il primo passo è: LEGGI! #scrivifelice

Ciao, buon martedì!

Come promesso, eccoci al primo post della mia serie di consigli su come scrivere, pubblicare e vivere felici, affrontando le inevitabili difficoltà con spirito costruttivo e mettendo al bando delusioni e depressioni.

#scrivifelice

Partiamo, appunto, dal principio: ora potresti pensare che io stia per partire con qualche succulento trucchetto di scrittura.
Del tipo: show, don’t tell! Usa il cliffhanger! Dosa i twist! Struttura il viaggio dell’eore!…e amenità del genere.

Non è così. Non ti dirò nulla di tutto questo.

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Come si vince un Premio Italia? I consigli di Carmine Treanni – #tips #concorsi #consiglidiscrittura

Nuovo post della nostra serie: “Come vincere il Premio Italia”.

È questa la domanda che ho posto ai vincitori e vincitrici dell’anno scorso, che hanno risposto in un post collettivo con i loro consigli e considerazioni.
È una domanda che ho ripetuto a chi ha vinto quest’anno: le risposte sono state ampie e ho deciso così di dedicare a esse una serie di post, anziché un singolo articolo.

FOCUS ON-premioitalia

È una domanda provocatoria, ovvio!

Qualsiasi premio dipende da tante cose, dinamiche interne ed esterne, politiche e partecipanti… ma forse qualcosa resta sotto la nostra influenza? E cosa? Possiamo lavorare su quello, per aumentare la probabilità di vincere un premio?
E soprattutto: oltre a vincere un premio, esiste qualche comportamento che ci aiuta a lavorare bene e in modo felice, tout court?

Spostando il focus, su questo, ecco che ogni concorso, ogni confronto può davvero arricchirci, migliorare la qualità di quello che facciamo e anche la nostra vita. Ti pare poco?

Oggi è ospite del blog Carmine Treanni, scrittore, saggista, giornalista e direttore della rivista Delos Science Fiction che ha vinto il Premio Italia, cioè il riconoscimento di appassionat*, come Miglior Rivista del 2018.

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Recensione di “Manuale di scrittura di fantascienza” a cura di Romina Braggion

Oggi sono felice di condividere una bellissima recensione del nostro “Manuale di scrittura di fantascienza” scritta da Romina Braggion per la sua pagina facebook “Diario di Errebì.

Grazie, Romina, per la lettura attenta e per questi riscontri così accurati!

manuale-scrittura-diario-errebi

Foto di Romina Braggion

#diarodierrebi#fantascienzaitaliana#recensioni

“Permetteteci, signori, di augurarvi dolcissimi sogni!” Cit. di James Ballard, romanzo : Passaport to Eternity.

Manuale di scrittura di fantascienza, Passaporto per l’eternità, è un saggio realizzato da Giulia Abbate e Franco Ricciardiello edito da Odoya Edizioni

Partiamo dal vestito e appuntiamo la prima stellina.
Apprezzo moltissimo la copertina di Mauro Cremonini: trovo davvero originale la grafica, il tratto quasi infantile e giocoso. Il piccolo asteroide tondeggiante e l’Astronautino, vagamente Tele-tubbies, sono in primo piano.
Il titolo è scandito a colori e font diversi sebbene molto leggibili.
Lo sfondo giallo crea un bell’accordo con il fiordaliso del dorso e della sovracoperta.
Ritroviamo Astronautino nel frontespizio: ci accoglie poggiato su un pianeta alieno a forma di libro.
Un altro astronauta scende in picchiata sull’indice dei box.
Siamo quasi confortati da questa freschezza e spontaneità. Senonché le virgolette bianche che delimitano l’asteroide e il pianeta minaccioso che sovrasta Astronautino, dovrebbero insospettirci.

Inconsapevoli proseguiamo, scoprendo un sommario ben strutturato, molto utile per la lettura veloce, un indice dei box e un indice delle schede libro.

I box sono momenti di approfondimento didattico, davvero utili e stimolanti.

Le schede libro concludono i capitoli, in una sorta di esempio pratico che riassume quanto appena spiegato dagli autori. Sia i box che le schede libro sono contraddistinti da font ed espedienti grafici che li evidenziano a colpo d’occhio.

L’inizio di ogni capitolo è delineato da un grafismo e da una citazione che anticipa il nuovo argomento.
Foto di autori, copertine di libri, cambi di carattere e di grandezza di font contribuiscono ad alleggerire la lettura delle 281 pagine, bibliografia compresa.

Furbetti in Odoya, hanno mantenuto il testo sotto la temibile soglia delle trecento pagine, oltre le quali più di un lettore, pure se abituato, si pone la domanda: riuscirò a leggere questo malloppo? Su, su acquistatelo, sono 280 soltanto. Ma ecco il secondo segnale che ci dovrebbe fare comprendere dove stiamo andando a parare: il font utilizzato è piuttosto piccolo e negli estratti dei libri citati rimpicciolisce ancora di più.
Abbiamo davanti a noi un giocattolino dal peso specifico elevatissimo, pregno come un buco nero: un manuale ricco di elementi preziosi e inconsueti.

Di conseguenza il mio consiglio è il seguente: l’approccio al libro dovrà essere consapevole, volenteroso e pragmatico. Prima si comprende di avere in mano uno strumento di lavoro, meglio è.

Addentriamoci nei contenuti.
Dicevo: il sommario. Questo, esaustivo ma sintetico e comprensivo di schede libro e indice dei box, è fondamentale se si decide di inserire questo manuale nella propria cassetta degli attrezzi. Andare a indicare quale paragrafo o capitolo siano importanti per noi, velocizza l’approfondimento successivo alla prima lettura e permette di ritrovare in fretta appunti utili.

Troviamo una nota introduttiva e l’introduzione, vera e propria, che avviano alla lettura gradatamente.
Quindi, di seguito, si trovano i seguenti temi: Insegnare a scrivere Fantascienza; nella prima parte ci si occupa di: Scrivere, un metodo di lavoro. Nella seconda parte si approfondiscono: Voce e stile – La lingua della fantascienza; Il punto di vista; L’ambientazione; L’infodump; L’intreccio; I personaggi; Questioni di genere, queer, diversità. La Conclusione termina concettualmente il manuale ma resta ancora la lettura dell’ Appendice con I generi della fantascienza.
La ricchissima Bibliografia specifica ogni riferimento letterario citato dagli autori.

Reputo molto sensata la prima parte dedicata a trovare un metodo di lavoro. Nel testo ci si rivolge spesso agli esordienti e immagino che la leggenda dello scrittore/trice preda dell’estasi creativa nuocia gravemente a una produzione letteraria efficace. Trovare un proprio metodo di lavoro, produttivo, possibilmente, è essenziale in qualsiasi ambito, a dire il vero, non solo narrativo. Stellina.

La conoscenza di voce, PDV, ambientazione, infodump, intreccio e personaggi è indicata, nel saggio, come prerequisito imprescindibile, per un approccio narrativo alla fantascienza credibile e coinvolgente.

Il capitolo dedicato alle questioni di genere e la conclusione trattano tematiche che uno scrittore/trice, desiderosi di inserirsi nell’attuale scenario fantascientifico, devono assolutamente comprendere e interiorizzare. Un’altra stellina guadagnata.
Diversamente si rischia di produrre materiale scontato, stereotipato e, quindi, inutile per il lettore/trice di Fantascienza, soprattutto se Fan attento e aggiornato.

L’ Appendice, be’, ecco un altro gioiellino e un’altra stellina.
Questa parte mi sembra quasi più utile per il lettore che per l’aspirante scrittore. Forse sarebbe una lettura edificante anche per qualche editore. (E qui ricordo una riflessione intercorsa nel gruppo di recensori di Leggere Distopico).

Infine, la bibliografia si è dimostrata fondamentale per la comprensione di alcuni passaggi, specialmente se recanti la citazione di post e blog facilmente reperibili. La menzione di testi, soprattutto se quasi introvabili, dona una luce misericordiosa e provvidenziale al lavoro di Giulia e Franco. Ultima stellina super.

Termino con una citazione, in quarta di copertina, evidenziata da uno sfondo fiordaliso: “Più di ogni altra forma di letteratura, la fantascienza è un work in progress e ci si arriva con una data di scadenza. Certa vecchia fantascienza può diventare illeggibile. La fama di alcuni autori non resiste all’erosione del tempo. Ma se la data è trascorsa e desta ancora una reazione emotiva dentro di noi, be’, quella è arte e forse è anche verità.” Neil Gaiman.

Consiglio vivamente la lettura, l’approfondimento, lo studio e l’interiorizzazione di questo manuale a “5 stelle sup”.
Di Romina Braggion.

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Trovi il Manuale a questo link, cliccando sull’immagine

 

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Come si vince un Premio Italia? I consigli di Chiara Reali – #tips #concorsi #consiglidiscrittura

Prosegue la serie di guest post dedicati al Premio Italia, il premio letterario che la comunità di appassionate e di appassionati assegnano ogni anno ai più apprezzati autori, traduttori, artisti e libri fantastici e di fantascienza.

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Finora, Dario Tonani, miglior romanzo e miglior racconto di fantascienza, ci ha raccontato il lavoro in una grande redazione e la necessità di pensare a chi legge, e di lavorare in squadra.

E Maico Morellini, miglior romanzo fantastico, ha sottolineato che costanza e umiltà sono necessarie in un percorso che spesso ci sfida sia dal punto di vista letterario che in quello di presenza in una comunità.

Oggi ho il piacere di ospitare il parere di Chiara Reali, che ha ottenuto il riconoscimento come miglior traduttrice e lavora con Zona42, Not-Nero Press e altre realtà dalla qualità riconosciuta.

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Questa settimana: un report, una recensione, un consiglio di lettura #news

Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di avere diversi incontri e scambi molto interessanti.

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Sono stata a Vercelli Fantastica, la rassegna di fantastico e fantascienza che ha avuto luogo a Vercello sabato 18 maggio e domenica 19 maggio. Io ho partecipato al pomeriggio di domenica. Ho presentato con Franco Ricciardiello il nostro “Manuale di scrittura di fantascienza” e ho chiacchierato con amici e amiche del RiLL di racconti, scrittura e concorsi letterari.

Ho raccontato il tutto qui: Studio83 @Vercelli fantastica: Ecco com’è andata!

studio83 @vercelli fantastica

Come sempre, abbiamo preparato un piccolo report della giornata, che possa servire come cronaca per chi non c’era e come piacevole promemoria per chi c’era.

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Il mio romanzo “La cospirazione dell’inquisitore” è stato recensito per la rivista online “Il Paradiso degli Orchi” da Giovanna Repetto. Sono davvero grata per queste parole, anche perché arrivano da una lettrice attenta che è a sua volta una scrittrice molto letta e apprezzata.

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“Delle quasi quattrocento pagine non si avverte il peso. Scorrono che è una bellezza, così come va giù piacevolmente una pietanza i cui ingredienti siano stati ben dosati. Questo ha fatto l’autrice, calibrando perfettamente le giuste dosi di avventura, mistero, sesso e sentimento. E (già che ormai sono intrappolata nella metafora gastronomica) cucinando il tutto con il condimento di uno stile impeccabile e ricco, e con dialoghi ben speziati.”

Leggi la recensione completa: “La cospirazione dell’inquisitore”; recensione di Giovanna Repetto per “Il Paradiso degli orchi”
Leggi la rassegna stampa: tutte le recensioni di lettrici e lettori su “La cospirazione dell’inquisitore”

 

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A mia volta ho recensito il racconto di un autore che stimo molto, e che ho il piacere di conoscere direttamente come persona gentile, positiva e davvero gradevole. Parlo del giallista vercellese Alberto Odone e del suo racconto “Prestige”.

Ecco un racconto che mi ha fatta tornare indietro nel tempo!
Non che abbia vissuto direttamente i ruggenti anni del proibizionismo ma da ragazzina ne ho letto davvero tanto. Con questo “Prestige” di Alberto Odone sono tornata ai Millelire, ai S.S.Van Dine e ai vampiri delle metropoli, ai gialli SU quegli anni scritti IN quegli anni.
È sorprendente come Alberto sia riuscito a scrivere esattamente in quel modo, con espressioni, suggestioni, atmosfere, persino con le piccole ingenuità delle storie di allora. Storie violente ma non morbose, che mettono in scena guerre criminali, ma seguono codici che pur essendo sanguinosi sono anche chiari.
Questo “Prestige” è un racconto molto classico che piacerà di certo agli amanti del genere, e che cura i personaggi e la breve indagine, con lo sfizio di colpi di scena fino all’ultima riga.
Bello! Complimenti Alberto, aspetto il tuo prossimo racconto!

 

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Nei prossimi giorni, torniamo sulla questione “Come si vince un premio letterario”: dopo i consigli di Dario Tonani e quelli di Maico Morellini, altre premiate e premiati ci racconteranno il loro percorso e ci daranno qualche indicazione utile per muoverci bene.

Continua a seguirmi!

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I miei prossimi appuntamenti:

Festival Oltre Lo Specchio, Festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza – 8 giugno 2019 – info prossimamente

Festival del Romance Italiano – 29 giugno 2019 – info prossimamente

Seguimi per i dettagli! A presto :-)

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