“Il romanzo poliziesco contemporaneo tra tensione morale e impegno sociale” di Dina Lentini – #libridelsabato

di | 3 Ottobre 2020

“Il romanzo poliziesco contemporaneo tra tensione morale e impegno sociale” è un saggio di Dina Lentini, uscito per Delos Digital editore, uscito nel 2019.

L’ho citato la settimana scorsa, in relazione al giallo “L’ultimo respiro del drago” di Qiu Xiaolong, Marsilio. Infatti, è leggendo il saggio di Dina Lentini che ho scoperto il giallista cinese; anzi, leggendone le bozze, dato che ho avuto il piacere di editarlo prima che Dina Lentini lo sottoponesse a Delos Digital per la pubblicazione.

Il romanzo poliziesco contemporaneo tra tensione morale e impegno sociale” contiene esattamente ciò che recita il titolo insieme al sottotitolo: “Saggi su Maj Sjöwall e Per Wahlöö, Anne Perry, Claude Izzo, Alicia Gimenéz Bartlett, Qiu Xiaolong, Moussa Konaté“.

Dina Lentini è insegnante e assidua lettrice di letteratura poliziesca, gialla, noir. Entrambi questi aspetti sono chiari nel testo: la grande competenza unita alla vocazione didattica ed educativa fanno di questo saggio una lettura imprescindibile per chi si occupa di letteratura di genere, e anche per chi ama leggerla e perdersi nei suoi misteri.

Gli autori e le autrici affrontate sono penne importanti, con tratti in comune: la critica alle loro società, a sistemi di potere, a strutture sociali che sono intaccate dal crimine, ma allo stesso tempo ne sono importanti concause.

Allo stesso tempo, gli autori e autrici analizzate presentano una grande varietà, bella da leggere.

Passiamo da Maj Sjöwall e Per Wahlöö, una coppia di giallisti norvegesi che hanno scritto i loro principali romanzi negli Anni Settanta, a Anne Perry, una scrittrice britannica che ambienta le sue storie nella Londra vittoriana; da Claude Izzo cantore della marsiglia criminale e del pastiche di cultura mediterranea, a Alicia Gimenéz Bartlett, creatrice di Petra, detective barcellonese; da Qiu Xiaolong, scrittore cinese naturalizzato statunitense che punta il riflettore sulla corruzione del potere comunista, a Moussa Konaté, quasi un monumento nazionale del Mali, che nelle sue storie criminali racconta i profondi cambiamenti nei quali il paese si dibatte.

Il tutto con uno stile semplice, chiaro, e con un ricchissimo comparto bibliografico: Dina Lentini ci racconta i titoli e le storie, le evoluzioni dei personaggi, le vicende biografiche, i contesti culturali. Questo senza far passare la voglia di leggerli, ma dandoci uno strumento concettuale in più per goderne.

Nel primo capitolo “Dal giallo al poliziesco sociale: l’evoluzione di un genere”, Lentini si ricollega poi alla tradizione critica di studi sul giallo, che si è anche posta il problema del suo successo. Sempre con uno stile chiaro ed efficace, bello da leggere, ci riassume poi la storia di questo genere in “Giallo, Noir, Poliziesco…” affrontandone le varie articolazioni.

E nel terzo capitolo “Dalla parte del poliziesco”, l’ultimo prima dei capitoli tematici sulle produzioni personali degli autori e autrici selezionate, ci spiega i motivi della loro inclusione, e, grazie a una breve analisi di alcuni temi di Simenon, alcuni nodi concettuali delle sue analisi.

Dal giallo al noir contemporaneo la morte dei classici ha generato un’attenzione ai bisogni esistenziali, etici e soprattutto conoscitivi del mondo contemporaneo. L’uso della ragione non ha più i caratteri dell’infallibilità di marca scientista, appare più che altro come strumento irrinunciabile di consolazione e come esercizio di umanità.
(…)
Il nuovo modello di indagine comporta, per il poliziotto, un alto prezzo da pagare sul piano personale.
Meno fanatico, più complesso nell’intuire le sfumature di una personalità o le dimensioni allargate del crimine in un sistema di diramazioni familiari, di cla, di gruppi, di connivenze e omertà, l’investigatore sconta il dramma di un investimento totale e di un coinvolgimento umano difficile da reggere, una solitudine insopportabile.

Da Il romanzo poliziesco contemporaneo tra tensione morale e impegno sociale”, di Dina Lentini, Delos Digital

Questo è insomma un libro fatto di molti libri. Insegna e insieme invoglia a iniziare percorsi e dialettiche personali con i libri analizzati, e con un genere, quello poliziesco, che è una lente molto efficace per conoscere il mondo nostro e quello altrui.

(Ho chiamato questa rubrica #libridelsabato. Fammi sapere cosa leggerai!)

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