La metà del mondo – Un progetto di Diario di Errebì

C’è un nuovo progetto che sta nascendo in queste settimane e che sono felice e grata di vedere svilupparsi: “La metà del mondo”.

Tutto mi pare partito da un articolo pubblicato su Zest – Letteratura Sostenibile, nel quale la blogger e fan Romina Braggion si interrogava sui concetti di “oblio e spreco”, in relazione al poco spazio (o al zero spazio) dato alle donne nella scrittura, in particolare in quella di fantascienza.

Da lettrice di fantascienza vorrei soffermarmi su un tema forse lasciato da parte, in sospeso, magari ritenuto di poca importanza: lo spreco di risorse umane, attraverso il quale è soprattutto il lettore a pagare lo scotto maggiore. La parola spreco già testimonia un concetto orrendo: la perdita di risorse di vario genere, senza conforto di rimedio.  Spreco di risorse naturali: acqua, suolo, aria pulita; spreco di biodiversità: ortaggi, frutta, bestiame, animali selvatici; spreco di risorse economiche: truffa, concussione, collusione; sprechi di vario genere in vari ambiti. Spreco di capitale umano e tempo.

Da Oblio e Spreco: la doppia faccia della stessa medaglia di Romina Braggion

Che le donne siano osteggiate in quanto donne e che il loro contributo intellettuale sia misconosciuto sono ahimé meri fatti. Poco spazio di pubblicazione, ancora meno di critica: tante autrici di ieri e dell’altroieri, che sono state decisive per la loro epoca e per le lettere, oggi sono assenti dai manuali e dalla memoria. Perché?

C’è una mostra proprio su questo, che sta per partire a Milano: “Presenze invisibili – L’emarginazione culturale nel mondo femminile”.

Mileva Maric, Rosalind Franklin, Mary Anning, Esther Lederberg, Camille Claudel e Maria Anna Mozart: sono questi i nomi delle donne che hanno fatto la storia senza averne avuto riconoscimenti.
Il motivo di questa damnatio memoriae risale a una “colpa” quasi ancestrale: quella di essere donne.

Post qui – leggi di più

La mostra si terrà a via Settembrini 7, a Milano, dal 22 ottobre 2019 fino a settembre 2020, come informa anche Repubblica Milano: “Dalla moglie di Einsten alla sorella di Mozart, le donne invisibili che hanno fatto la storia”

Un testo che affronta in modo organico questa mancanza è “Scienziate nel tempo – 100 biografie”, a cura di Sara Sesti e Liliana Moro. Raccoglie le biografie di scienziate che hanno fatto la storia con scoperte, invenzioni e teorizzazioni. Scienziate non solo poco considerate, non solo osteggiate, ma spesso anche clamorosamente escluse e quasi sempre dimenticate.

Un libro, quello di Sara Testi e Liliana Moro, che non dovrebbe mancare nella biblioteca di qualsiasi persona intellettualmente curiosa e interessata a conoscere il grande contributo che queste donne, spesso dimenticate dalla storia, hanno lasciato all’intera umanità.

Dalla recensione SCIENZIATE NEL TEMPO: WHO SAYS GIRLS ARE NO GOOD AT SCIENCE? – su Gravità Zero

Proprio per lottare contro questa invisibilità, Romina Braggion si è fatta carico di un progetto ambizioso e impegnativo. Si chiama La Metà del Mondo, e si propone di raccogliere in un contenitore unico e aperto i profili delle autrici di fantascienza, troppo spesso messe ai margini del mondo letterario nonostante i loro contributi e il loro lavoro.

Cosa notevole, Romina non è partita da lontano con autrici “antiche” o classiche, cosa che le avrebbe garantito un plauso indifferenziato grazie alla relativa “inoffensività” data dalla distanza. No, le schede riguardano autrici assolutamente contemporanee, alcune delle quali italiane.

Romina ha dedicato una scheda anche a me, dipingendomi in termini decisamente lusinghieri!

“Giulia, nello specifico, è una di quelle donne che definisco ‘Donne Panzer’: anime armate che tirano dritto, non mollano mai pur se ammaccate dai colpi dell’artiglieria nemica.”

Da La Metà del Mondo – Giulia Abbate

Non faccio finta che la menzione non mi onori.
Dopo tanti anni di lavoro nell’ambiente della fantascienza italiana, so di essere conosciuta solo relativamente per le mie opere, del tutto secondarie rispetto a quelle di colleghe ben più brave e decisive di me. Allo stesso tempo, penso di aver dato un contributo alla discussione relativa alla fantascienza in sé, alle modalità comunicative e di promozione, al modo di scriverla bene e felicemente, e poi anche in merito a femminismo, violenza e rappresentazione, attivismi vari e critica. Constato anche che diversi autori e autrici che ho aiutato a fare i primi passi ora sono a loro volta riconosciut*, lett* e hanno le loro belle soddisfazioni.

Penso che siano questi, la conversazione e la formazione, due contributi verificabili di cui mi posso vantare 🙂

Parlo di “vantarsi” non a caso. Perché è successa una cosa curiosa: il lavoro di Romina ha già incontrato degli ostacoli.

In alcuni gruppi tematici su Facebook (nello specifico: Romanzi di Fantascienza e Andromeda), nei quali si condividono quotidianamente titoli e segnalazioni (anche commerciali), il post della serie di Romina su Elena Di Fazio è stato segnalato come SPAM e oscurato.

Questo mi dispiace, al di là del fatto che non mi faccio nessuna illusione su Facebook e sulle sue dinamiche assurde.
Mi dispiace perché il lavoro di Romina non è certo commerciale (non c’è niente di male nel commerciale in sé, in questo caso l’aspetto è semplicemente assente) e perché Elena è un’autrice valida, e tra le tante autrici valide è forse quella che si fa meno pubblicità!

Allo stesso tempo, il fatto che qualche anima bella impieghi le sue energie in questi gesti ostili è la conferma che l’argomento dà fastidio, che scatena reazioni meschine, che Romina ha imboccato la strada giusta e che bisogna insistere e sostenerla.

Nel frattempo, io mi porto avanti col lavoro e faccio di necessità virtù:

***SPAM*** Allunga la tua scrittura!!111!!!11 Aumenta prestazioni letterarie, metodo garantito****Effetti collaterali: SOLO SUL MORALE DEGLI HATERS
🤙

Le autrici finora trattate per La Metà del Mondo sono:

Le varie schede sono raccolte qui, su LA METÀ DEL MONDO

Romina Braggion andrà avanti con il suo progetto di catalogazione, progetto che porta avanti durante il suo tempo libero. Da parte mia non posso che ringraziarla, e offrirle il mio sostegno per qualsiasi cosa possa servirle.

A presto e buone scoperte!

Per gli aggiornamenti continua a seguirmi qui sul blog, con il feed oppure sulla pagina facebook Giulia Abbate – L’arte di scrivere felici.

I miei prossimi appuntamenti

Giulia è in giro! Scopri dove incontrarmi questo autunno, per parlare di libri, scrittura e dintorni: prossima fermata Book City!
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