Archives for : Ottobre2019

Un ricordo di Ursula K. Le Guin su “A – Rivista Anarchica”

Oggi sarebbe il compleanno della scrittrice di fantascienza e fantastico Ursula K. Le Guin: se non se ne fosse andata a gennaio 2018 festeggerebbe oggi i suoi 90 anni.

Dalla pagina Sci-Fi Pop Culture, con la quale collaboro, pubblicando citazioni come questa

In molti e molte la stanno ricordando, ed è bellissimo!



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Presentazione di “Il femminismo e la parola scritta” – Report e qualche immagine

Il 20 settembre ho presentato alla Libreria Cultora di Milano il saggio “Il femminismo e la parola scritta” di Anna Travagliati.

È stato un incontro piacevole, nel quale abbiamo ripercorso insieme i temi principali del saggio e aperto alcune questioni che hanno coinvolto anche il pubblico, in una discussione partecipata e insieme cordiale.

Il saggio di Anna è un “sunto” dell’attività editoriale delle organizzazioni e delle scrittrici femministe degli Anni Settanta.
Può sembrare un argomento di nicchia, se non di lana caprina, invece leggere la retrospettiva di “Il femminismo e la parola scritta” ci permette di conoscere alcuni aspetti importanti della storia italiana, e alcuni temi letterari che hanno poi influenzato non solo l’intero movimento delle donne, ma la scrittura e la stampa in generale.

I movimenti di rivolta degli anni Settanta hanno modificato profondamente il volto dell’Italia.
Fra questi, come sosteneva la studiosa Mariella Gramaglia, fu il più tardivo, il femminismo, a ottenere i risultati più duraturi.
Le attiviste dell’epoca, consapevoli dei complessi vincoli che legano il potere alla parola scritta, si adoperarono per conquistare il primo attraverso quest’ultima.
Attraverso testimonianze e documenti, ripercorriamo le tappe del femminismo milanese, dai primi manifesti alle traduzioni, dalle case editrici ai periodici, senza tralasciare le esperienze in cui lo strumento della scrittura si rivelò inadeguato.
Un viaggio nel clima violento e bellicoso, fertile e stimolante degli anni Settanta, per capire meglio il movimento che cambiò l’Italia (anche) con la forza delle parole.
Impossibile non stupirsi di fronte all’attualità e alla forza di quei libri vecchi di quattro decenni. Una vera rivincita, dopo secoli di svalutazione della scrittura femminile.

“Il femminismo e la parola scritta” di Anna Travagliati

Il femminismo milanese degli Anni Settanta è stato il nucleo, il momento di svolta che ha permesso lo svilupparsi di altre realtà e ha riversato “a cascata” i suoi temi e modalità sul resto della produzione editoriale, piano piano, nel tempo.

Un po’ come il femminismo stesso: la sua storia, che è andata “a ondate”, ha influito profondamente sulla società e sulla storia umana, portando in primo piano la soggettività femminile e i diritti delle donne.

Anna Travagliati ha riassunto per noi durante la presentazione la storia e le sue articolazioni principali, in modo chiaro e conciso.

Abbiamo parlato di militanze “miste” o “pure”, e di spinte diverse negli stessi movimenti.

Quando un movimento mira a modificare la società in cui vive e lo status quo ci sono sempre due istanze, spesso una è più forte dell’altra, ma ci sono entrambe. Da una parte c’è l’idealismo, l’utopia, cioè il desiderio di arrivare alla luna, potremmo dire. Cioè il desiderio di cambiare profondamente, cambiare in meglio, cambiare il mondo, creare un mondo nuovo.
Dall’altra parte, però, bisogna fare i conti con la realtà: la realtà è quella che è, non quella che uno vorrebbe.
Si parte da questo principio anche perchè la politica è una cosa pratica, pragmatica, bisogna agire con caratteristiche del proprio territorio e del proprio tempo tempo, altrimenti non si crea nulla.
Io credo che chiunque aspiri ad agire al di fuori della propria sfera privata debba fare questa scelta, prima o poi.

Anna Travagliati, durante la presentazione

Un discorso che mi sta molto a cuore (lo so, sono monotona) è quello dell’utopia.

Per questa ragione ho introdotto io il tema delle “ondate”, chiedendo ad Anna di riassumercele, citando la prima ondata femminista, quella delle suffragette. Che manifestavano per le strade e spaccavano vetrine (e il movimento Black Lives Matters sta rendendo chiaro una volta per tutte che con la “buona educazione” non si raggiunge nulla: non si possono rispettare le regole di una società che usa quelle stesse regole per opprimerci, triste ma vero), e che nello stesso tempo sedute alle loro scrivanie scrivevano libri di fantascienza utopica:

Solo nei mondi utopici le donne accedono a tutte le professioni, hanno incarichi pubblici e impegni politici e sociali, solo nei sogni messi su carta le scrittrici di utopie potevano riflettere le loro speranze per un futuro che vedevano ancora lontano dall’avverarsi.

Dal libro “Quando la fantascienza è donna” di Eleonora Federici, Carocci.
Grazie a Sephy Riva (Moedisia.eu) per questa foto

Anna ha concluso la sua efficace spiegazione storica in questo modo:

Io penso che il movimento femminista sia stato vincitore. Perché siamo arrivati al punto in cui siamo oggi, quello che le tue scrittrici di fantascienza sognavano cento anni fa. E non avrebbero forse mai immaginato che, ad esempio, la Germania sarebbe stata guidata da una donna. E invece eccoci qua. Forse mirando alla luna alla fine si riesce davvero, magari in modi non previsti, a raggiungere il bersaglio.

Questa conclusione ci ha strappato un applauso 🙂
I temi toccati sono stati poi tanti altri: l’autocoscienza degli Anni Settanta e la sua profonda importanza (e cosa succedeva nei gruppi di donne che si confrontavano su temi intimi e spesso drammatici), l’intersezionalità e le lotte internazionali e intergenere, il rapporto con la piazza e la manifestazione.

Tutto questo grazie al saggio di Anna, “Il femminismo e la parola scritta”, che getta una luce preziosissima e documentata su un momento chiave della nostra storia.
Lo studieremo mai a scuola?
Mentre aspettiamo speranzos*, leggiamo questo libro!

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La metà del mondo – Un progetto di Diario di Errebì

C’è un nuovo progetto che sta nascendo in queste settimane e che sono felice e grata di vedere svilupparsi: “La metà del mondo”.

Tutto mi pare partito da un articolo pubblicato su Zest – Letteratura Sostenibile, nel quale la blogger e fan Romina Braggion si interrogava sui concetti di “oblio e spreco”, in relazione al poco spazio (o al zero spazio) dato alle donne nella scrittura, in particolare in quella di fantascienza.



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“Libri al centro” a Castelfranco Emilia: c’è anche il mio romanzo storico

Sono lieta di informarti che il mio romanzo storico “La cospirazione dell’inquisitore” sarà presente alla fiera “Libri e dialoghi al centro”, che si terrà a Castelfranco Emilia sabato 12 e domenica 13 novembre.

QUI IL PROGRAMMA


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Convention Stranimondi 2019: ci sono anch’io

Questo autunno per me è denso di incontri e presentazioni: per starci dietro, ho preparato un vero e proprio tour!
(Detto tra noi: inverno in preparazione!)

Dopo aver presentato il saggio di Anna Travagliati “Il femminismo e la parola scritta” alla Libreria Cultora di Milano, e dopo aver visto la presenza del mio romanzo storico “La cospirazione dell’inquisitore” al Festival del Medioevo di Gubbio, mi preparo a partecipare a un altro evento importante: Stranimondi, la convention del libro fantastico.

La convention Stranimondi si terrà sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019, presso la Casa dei Giochi UESM in via sant’Uguzzone 8, a Milano (zona viale Monza).

Partecipo alla convention sin dalla sua nascita, nel 2014: in soli cinque anni Stranimondi si è imposta come l’evento più importante per addett* ai lavori del settore dell’editoria fantastica e di fantascienza, e sta ora concentrando i suoi sforzi nel diventare accogliente e favolosa anche per il pubblico di lettori e lettrici.

In un programma molto denso, che puoi consultare nel dettaglio qui: Stranimondi 2019 – programma io parteciperò a due incontri come relatrice/autrice/curatrice, e il mio lavoro sarà lì presente in tre libri.

Gli incontri di Stranimondi:

Domenica 13 settembre alle ore 11:00 parleremo di “Futuro dell’Italia”: l’editore Silvio Sosio coordinerà una tavola rotonda dove sarò insieme alla mia socia Elena Di Fazio, alla saggista Elisabetta Di Minico, al futurologo Roberto Paura e al celebre e apprezzato autore Tullio Avoledo.

Questa sarà l’occasione di presentare il progetto che ci ha impegnat* in questi ultimi mesi: l’antologia “Italia Futura Presente”, un volume cartaceo che raccoglie alcuni racconti in tema, scelti da quelli usciti nella nostra collana “Futuro Presente”, edita da Delos Digital, che curo insieme a Elena Di Fazio.

Domenica 13 ottobre alle ore 19:00 sarò poi alla presentazione del Mille mondi Urania uscito a luglio, dal titolo Strani Mondi, che contiene racconti di autrici e autori italiani e che ha ottenuto un ottimo risultato di vendite. All’incontro di domenica pomeriggio ci sarà Franco Forte, insieme a Silvio Sosio e a divers* autori e autrici che hanno preso parte alla raccolta.

Il nostro racconto, “Guerra fredda”, sta ottenendo recensioni contrastanti: siamo consapevoli di aver scritto un racconto schierato, e di aver sfruttato il potenziale politico offerto dal genere della fantascienza… ci assumiamo quindi la responsabilità di una storia dai risvolti scomodi, e accogliamo ogni parere appassionato, in un senso o nell’altro, come un sostanziale successo.

L’ultimo libro per il quale ho lavorato non sarà presentato in un panel, ma potrai trovarlo insieme a molte altre nuove uscite presso lo stand dell’editore La Ponga.

Si tratta di “Futuro criminale”, a cura di Gian Filippo Pizzo, un’antologia collettiva che raccoglie racconti fantascientifici gialli.

Il delitto perfetto non esiste… per ora. Ma esisterà domani? Forse, o forse le forze dell’ordine faranno del loro meglio per essere sempre un passo avanti nella lotta al crimine. In un’eterna partita a guardie e ladri, questi racconti ci portano nel futuro, a scoprire se il crimine continuerà a non pagare. Conduce le indagini l’ispettore capo Gian Filippo Pizzo.

Presentazione di “Futuro Criminale”, AAVV, a.c. Gian Filippo Pizzo, La Ponga edizioni

Il mio racconto “fantagiallo” si intitola “Ponti”.
Un misterioso delitto in un quartiere malfamato apre degli scenari impossibili da credere, eppure reali. L’ispettore Santi, alle prese con un pesante lutto mai accettato, deve fare i conti con una trama sinistra, e si accorge presto di non essere il solo cacciatore in azione.

Avevo parlato di questo racconto diverso tempo fa: la raccolta è infatti un progetto che il curatore porta avanti da anni, con grande tenacia e dedizione, e finalmente ha una casa grazie a La Ponga.
Per questo sono davvero felice e sollevata di vederlo uscire!

Stranimondi dura due giorni pieni, e conto di essere presente a entrambi. Ascolterò conferenze di colleghi e colleghe, passeggerò tra i libri, rivedrò amici e amiche e, come sempre accade alle convention, potrò farmi un’idea dello stato dell’arte.
(Magari pubblicherò un resoconto: ne abbiamo redatti tutti gli anni!)

Se hai in mente di visitare la fiera, scrivimi! Sarò lieta di incontrare chi vorrà conoscermi, per parlare di libri e di scrittura.

Per gli aggiornamenti continua a seguirmi qui sul blog, con il feed oppure sulla pagina facebook Giulia Abbate – L’arte di scrivere felici.

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Sondaggio – I risultati! #scrivifelice

Ieri sera si è chiuso il mio piccolo sondaggio relativo a un post jolly: la serie di post #scrivifelice che ho pubblicato questa estate è andata bene, e scrivendola mi sono accorta di avere diversi argomenti passibili di approfondimento.

Ho quindi indetto una piccola inchiesta.



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Sondaggio: cosa vuoi leggere per #scrivifelice?

La serie #scrivifelice è terminata, ma possiamo approfondire insieme qualche argomento specifico: sul blocco di scrittura, sulle recensioni, oppure sugli editori.

COSA ti piacerebbe leggere in un post jolly?

  • FEEDBACK AMARO – Quando lettori e lettrici dicono la loro… 
  • QUANDO LA SCRITTURA SI FERMA – Blocchi, arresti, esitazioni e come superarli
  • FUORI, NEL MONDO – Come relazionarsi con case editrici e redazioni

Fammelo sapere QUI: SONDAGGIO – Cosa vuoi leggere nel post jolly?

Il sondaggio sarà aperto fino a martedì prossimo, 8 ottobre. Buon voto!

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