Per scrivere e pubblicare felice, REVISIONA, non editare! #scrivifelice

Nuovo martedì, nuovo post! La nostra serie #scrivifelice è ormai nel vivo, dopo i post precedenti:

Cos’è la scrittura felice, in poche parole?
La scrittura felice è una scrittura consapevole delle difficoltà, che si prende i suoi rischi, non smette mai di puntare al proprio meglio… e solo dopo aver fatto questo, solo dopo aver dato il proprio meglio, cerca il meglio che il mondo può offrire. Non solo in termini di pubblicazione, di etichetta o di successo, ma soprattutto in termini di percorso, di conversazione e di incontro.

Ci arriverò nei prossimi post.
In questo, siamo ancora alla scrivania, in un momento importantissimo per la qualità del nostro testo, che, non dimentichiamolo, deve essere il principio alla base di ogni passo successivo.
Siamo nel momento della REVISIONE!

“Non esistono grandi scritture, ma grandi riscritture”.

Anonimo

Per me questa citazione anonima è una grande verità: nella teoria, come nella pratica.
La mia vera scrittura, infatti, è la riscrittura: è nella fase della revisione che mi fermo a ogni riga, che ragiono sulle mie scelte espressive, che rivedo le scene per gestirne il registro e la tensione, che attacco i dialoghi… cerco insomma di dare forma a una materia che finalmente esiste, ma che è ancora informe.

Questo è il fulcro del mio metodo di scrittura (l’ho codificato nel “Manuale di scrittura di fantascienza” ed è attualmente in fase di registrazione… tanto per avvisare editor-ini improvvisati di lavorare un po’ meglio sui loro copiaincolla: OCIO! )
Il fulcro del mio metodo di scrittura è: ragionare per fasi.

C’è stata la fase razionale e fredda della pianificazione. Poi la corsa creativa, affidata all’estro e tutta rivolta in avanti. Adesso arriva un’altra fase nella quale l’intelletto razionale torna a essere protagonista. Si guarda indietro, rileggendo il testo, e si guarda avanti, confrontando lo scritto con gli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio, e su cosa vogliamo che diventino.

Credi in te stesso quando scrivi; dubitane, come un nemico, quando ti rileggi.

Ugo Ojetti

Certamente non esiste una sola verità, e magari qualcun altr* può lavorare in modo diverso e ottenere lo stesso degli scritti bellissimi.
Tuttavia, dopo quindici anni di lavoro con autori e autrici e quasi venti di studio della scrittura e del lavoro editoriale, sono convinta che questa parte di verità, l’importanza della revisione, sia ampiamente sottovalutata da molti scrittori e scrittrici. Mi pare che molt* si illudano di essere capaci a centrare un bersaglio mobile al primo tentativo. Bendati. E magari senza nemmeno l’arco.

E sai a cosa porta, di solito, un’illusione?
A una delusione.
E non è quello che intendo per “scrittura felice”.

Ecco dunque qualche consiglio per iniziare e portare a termine una revisione efficace.

Primo: non fare niente.

Anche la pausa è parte della musica, ricordi? Ne ho già parlato nel post dedicato alle pause creative. Una volta finita la prima stesura: mettila nel proverbiale cassetto, poi esci, faicose-vedigente e non pensarci per un po’. Torna alla scrivania più riposat*, e magari con un po’ di amnesia.

Secondo: mantieni la calma. Il che significa: non ci prendere gusto, non farti trascinare dalla storia e da quanto è stato bello scriverla.

Scrivi da ubriaco. Correggi da sobrio.

Ernest Hemingway

Stai per affondare la lama, non ti affezionare!
Se ti accorgi di non riuscirci: posa e vai fuori per un’altra settimana!

Prima, mentre scrivevi, era importante il coinvolgimento. Ora sevre qualcos’altro: separa il mezzo (cioè il testo) dallo scopo (cioè il messaggio, la direzione, l’efficacia) e adatta il primo al secondo.
Taglia. Incolla. Inserisci, ma soprattutto elimina.

Concentrati sui passi che ti piacciono di più, quelli su cui vorresti ancora struggerti: cambiali o ridimensionali.

Le frasi ti suonano perfette? Leva il 20% di battute e basta.

Seconda bozza = Prima bozza – 10%

Stephen King

Terzo. Ricorda, comunque (e questa sì che è una verità!) che non si può essere editor di sé stessi.

Se quindi vuoi fare il vero salto di livello, se intendi arrivare a pubblicare cose solide e curate, se ti proponi di convincere il pubblico (magari senza vergognarti quando ti rileggerai a qualche anno di distanza)… hai bisogno di una dialettica professionale: devi ricorrere all’editor professionista.

Studio83 – Servizi letterari è nata per questo e ti mette a disposizione una competenza e analisi di decine di pagine, che ti faranno risparmiare tempo e forze, e ti daranno:

  • dei consigli per lavorare da subito in autonomia sullo specifico testo in esame
  • un occhio nuovo, che ti sarà sicuramente utile anche per scritture future
  • un editing efficace con interventi circostanziati e tracciati: praticamente una scuola di scrittura personalizzata.

Esagero? Manipolo? Tuttapubblicità? No. È il mio lavoro e serve, serve immensamente.
Che razza di persona sarei se non ci credessi?

Clicca sull’immagine per saperne di più

Il consiglio di rivolgerti a noi non toglie il fatto che una revisione personale e autonoma è necessaria.
Devi mandare all’editor la versione del tuo testo che ritieni la migliore possibile, quella oltre la quale non arrivi, quella che manderesti in visione all’editore come definitiva.

Non mandare MAI prime stesure, sarebbe come se mandassi a un ritrattista una tua fotografia fuori fuoco!
Se ti va bene, e la ritrattista è sufficientemente brava per riuscire comunque a disegnare una forma umana a te somigliante, la costringerai a impiegare tutta la sua bravura (e tutto il tuo compenso) SOLO in questo, senza possibilità di altri approfondimenti o analisi delle sfumature.
A che ti serve?

Queste splendide immagini sono prese da Pixabay.com

Ecco quindi qualche altro consiglio per mandare all’editor un testo pronto alla valutazione: sono passi necessari per una revisione efficace e ti consentiranno di vedere il tuo testo con altri occhi.

La revisione di un manoscritto: lavorare per fasi!

Come preparare il tuo manoscritto per l’editing

Ti auguro buon lavoro per la tua revisione e ti do appuntamento alla prossima puntata della nostra serie estiva #scrivifelice (che piano piano si avvia al termine… ma davvero? Significa che è finita anche l’estate? NOH).
Nel prossimo post, che pubblicherò martedì 3 settembre, ti parlerò del passo successivo alla revisione: l’ESPLORAZIONE.
Ci alzeremo dalla scrivania, e inizieremo a muoverci nel mondo!

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