Archives for : Giugno2019

Primo Festival del Romance Italiano – #FRI19 – Ci sono anch’io

Domani 29 giugno 2019 si svolgerà la prima edizione del Festival del Romance Italiano.

L’evento è organizzato da “Il Rumore dei Libri” insieme all’agenzia Kinetic Vibe, sponsorizzato dalla casa editrice Fanucci, con la sua collana Leggereditore, e patrocinato dal Comune di Milano.

Alla sua prima edizione, il FRI sta suscitando una grandissima attesa in autrici e lettrici e avrà probabilmente un’alta partecipazione di pubblico. Nonostante il biglietto di ingresso costi € 21,00, un prezzo superiore ad altri eventi del genere, il botteghino è andato a ruba e più volte è stato chiuso l’aquisto, a causa dei numeri alti, ricorrendo a un numero limitato di riaperture alla vendita.

Al FRI ci sarò anch’io!

giulia abbate

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Fantascienza, singolare femminile – Report di Moedisia

Racconta qualcosa dell’ sull’incontro dedicato a Ursula Le Guin, al quale ho partecipato come relatrice.
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Dopo la proiezione del documentario “Worlds of Ursula Le Guin”, abbiamo fatto una chiacchierata insieme al pubblico in sala.
Abbiamo parlato di libri e di storie fantastiche, in una prospettiva fortemente politica e civile: pensando a chi non ha voce, a chi si rivolta, a chi cerca strade per il futuro.
Sappiamo ormai che ci sono altre voci rispetto allo “standard” (maschio, eterosessuale e bianco), ma abbiamo davvero bisogno di uno “standard”? Un’autrice come Ursula K. Le Guin ci permette di esplorare i conflitti che emergono dal primo contatto con l’altro, per farci comprendere che l’altroè necessario – anche e soprattutto quando è incomprensibile -, è parte imprescindibile del nostro stare al mondo.
Grazie Sephy Riva per questo articolo e per la chiacchierata!
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Due recensioni a “La cospirazione dell’inquisitore” e al “Manuale di scrittura di fantascienza” – Addio, triste lunedì! :-)

Bello iniziare la settimana con una recensione positiva, anzi… due!
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Quelle sensazioni a pelle che non sai spiegarti… e che non tradiscono mai! Scelto tra tanti, amato come pochi! Definirlo meraviglioso è semplicemente riduttivo. Un viaggio nel Medioevo, a sorpresa, nella mia amata terra, le Marche! Che dire… vorrei farvi conoscere attraverso i miei occhi, Elisa e Riccardo, ma soprattutto Giulia Abbate e “La cospirazione dell’inquisitore”.
Sono molto lieta di questo parere.
In primis, perché è un parere positivo, il che fa sempre piacere!:-) Ed è una bella iniezione di autostima, anche dopo tante pubblicazioni.
Poi perché è una recensione che illustra la storia, ma non fa spoiler: davvero non si può volere di più.
Dulcis in fundo, Maika è di Camerino, città bellissima dalla grande storia, alla quale mi sono ispirata per il romanzo, ambientato proprio da quelle parti… il suo placet è un onore per me!
Scrivere un romanzo storico per me è stato un vero salto nel vuoto: non conoscevo molto del periodo in questione, il Basso Medioevo, e man mano che leggevo saggi e ricercavo notizie mi sono resa conto di quanta ricchezza ci sia nella nostra storia, nei nostri territori, nel nostro paese.
La vicenda che ho raccontato ha preso forma man mano che mi documentavo, ed è nata come lì e allora, strettamente legata a quel contesto: non potrebbe essere così, penso, in nessun altro tempo e luogo.

[Per qualche consiglio su metodi e strategie di documentazione per scrivere, leggi qui: Quinta regola del successo per scrittori: studia!]

Grazie, Maika, per aver aprpezzatolo “spirito dei luoghi”o e per aver parlato tanto bene del mio romanzo!
Christine de Pizan offre il suo libro alla regina Isabella

Christine de Pizan offre il suo libro alla regina Isabella

La seconda recensione è al nostro “Manuale di scrittura di fantascienza”.
Quando Franco Ricciardiello e io lo abbiamo scritto, ce l’abbiamo messa tutta per fare un buon lavoro, e ora che escono i primi pareri siamo davvero felici che il manuale piaccia.
Ne ha parlato Liliana Marchesi, nel blog Leggere Distopico.
Leggere Distopico è anche un gruppo di lettura, e qualche tempo fa ho intervistato alcuni suoi componenti, per parlare insieme di fantascienza e di letture varie. Ne è venuta fuori una chiacchierata molto bella, che trovi sul blog della mia agenzia, Studio83: Leggere fantascienza oggi – Intervista a Leggere Distopico.
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Prima di tutto si evince da ogni singola pagina che è stato scritto da persone competenti. I titoli citati come esempi nelle varie parti del manuale, sono la prova che prima di cimentarsi nella scrittura, Giulia e Franco hanno macinato moltissimi chilometri nel genere Fantascientifico.
Fin dall’introduzione verrete presi per mano e accompagnati passo dopo passo nell’avventura che si chiama scrittura. A partire dall’idea che scaturisce nella nostra testa alla creazione dei personaggi, dall’ambientazione all’intreccio. Riceverete suggerimenti sul metodo più efficace in cui organizzare il vostro lavoro…

Leggi tutta la recensione di Liliana Moro su Leggere Distopico

Per altre info sul “Manuale di scrittura di fantascienza”, leggi QUI

La recensione apre anche una questione relativa alla distopia, che è un tema da lei molto ben conosciuto 🙂

Secondo Liliana, la distopia (che consiste in storie ambientate in un futuro peggiore del nostro) non è proprio e non è solo un sottogenere della fantascienza, ma qualcosa di più e di diverso.

Nel manuale, invece, noi l’abbiamo indicata in questo modo: come piena parte del genere fantascientifico.
Questo tema mi interessa molto, e vorrei approfondirlo, anche perché negli ultimi tempi mi è capitato di parlare con una persona che ha studiato la distopia a livello accademico, e che ha un’opinione simile a quella di Liliana, ovvero: “La distopia non è sempre fantascienza”.

Io per il momento non la penso così. Ma, come sempre, sono dispostissima a cambiare idea!

A me la distopia piace, e mi piace pure la fantascienza, e l’esistenza di DUE generi invece che uno da mettere sugli scaffali potrebbe essere una buona notizia per tutti 🙂

Sto dunque lavorando a un post, nel quale esporrò i dati in mio possesso, e approfondirò il discorso sulla distopia, che nel manuale è affrontato insieme a molti altri e quindi non ha molto spazio.
Lo pubblicherò presto sul nostro blog di fantascienza: Lezioni Sul Domani, sperando che possa essere di spunto per una stimolante discussione!

Nel frattempo ringrazio Liliana Marchesi, la sua recensione, la sua lettura, il suo tempo!

Liliana intervisterà Franco e me questo mercoledì, sulla pagina Facebook del gruppo: ti invito quindi a seguire la pagina facebook di Leggere Distopico per scoprire cosa succederà… ho l’impressione che dovremo impegnarci al massimo per rispondere a domande attente, accurate, provocatorie e interessantissime!

A presto!

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Consigli di lettura: “Seme selvaggio” di Octavia Butler

Oggi il consiglio di lettura è a tema: il 22 giugno, infatti, cade il compleanno della scrittrice Octavia Butler, scomparsa a soli 58 anni nel 2006.

Butler è un’autrice che amo molto. Le ho dedicato un approfondimento, che mi è valso un Premio Italia (lo racconto qui: Stranimondi 2018, ecco com’è andata!). E torno a parlarne in questa giornata per consigliarti un suo romanzo poco conosciuto e bellissimo, che ha avuto un’influenza enorme su ciò che è seguito e che verrà presto trasformato in una serie.

Si tratta di “Seme Selvaggio”, un romanzo del 1980.

Anyanwu è una guaritrice: una creatura molto antica capace di rigenerarsi e prodiga nel rigenerare, in grado di cambiare occasionalmente la forma del suo corpo replicando le fattezze animali. Vive in pace, ritirata, ed è la decana della sua comunità, una florida tribù del centro Africa.

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Festival “Oltre lo specchio” / Proiezione “Worlds of Ursula Le Guin”: qualche immagine

Sabato 8 giugno ho partecipato come relatrice all’incontro “Fantascienza, singolare femminile” che seguiva alla proiezione del documentario “Worlds of Ursula K. Le Guin”.

[Leggi di più:Festival “Oltre lo specchio” – Documentario “Worlds of Ursula K. Le Guin”, ci sono anch’io]

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Insieme alla libraia Mariana Marenghi che coordinava l’incontro, alla studiosa e saggista Elisabetta Di Minico e alla scrittrice e docente Franci Conforti abbiamo parlato di Ursula Le Guin, naturalmente, e anche di fantascienza, di distopia e di utopia, abbiamo discusso sulla controversa definizione di “fantascienza al femminile” e insieme al pubblico abbiamo cercato in libri e storie una strada per buone letture e domani ancora migliori.

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Recensione del “Manuale di scrittura di fantascienza” a cura di Nostos

Ciao! Oggi ti segnalo un altro parere sul nostro “Manuale di scrittura di fantascienza”, il saggio di scrittura creativa che ho scritto insieme a Franco Ricciardiello per insegnare a scrivere fantascienza bene oggi, pubbicato con Odoya.

Il lettore e utente Amazon Nostos ha lasciato una recensione davvero bella (e cinque stelle!) sulla pagina del libro. Grazie mille!

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15 marzo 2019

Ero, sono, molto prevenuto verso le scuole di scrittura, in genere hanno una funzione di appiattimento, di codificazione, di diffusione di ammiccamenti vari per catturare pubblico di bocca buona. Quasi tutte vi dicono che vi insegneranno a scrivere dei best seller. E infatti il livello delle opere pubblicate commercialmente si sta abbassando (è un eufemismo).

Invece il vostro manuale è veramente bello. Fornisce una serie di osservazioni (anche molto … colte), dà indicazioni non prescrittive, apre possibilità. Fa molti esempi pratici tratti dai grandi scrittori (non solo strettamente di fantascienza). Non è solo tecnica. E non è nemmeno solo scuola di scrittura, manuale di scrittura. È un saggio molto interessante, che contiene molti spunti e riflessioni sulla fantascienza. Contiene molta “critica” e credo colga nel segno sulla questione della particolarità di scrivere fantascienza. Quella seria, ovviamente.

L’ho trovato molto utile per me. Tra l’altro tratta acutamente il problema dello “stile”.
Siete anche due scrittori di un certo livello, con molte pubblicazioni di narrativa (fantascienza e non), e questo è un altro punto a favore. Mi avete chiarito molti problemi legati alla scrittura.

La cosa che mi ha colpito è anche la non prescrittività. Ci sono regole, ma sono indicazioni, vengono date come indicazioni. Non è una vera e propria codifica meccanica e rigida. Non è la distruzione della creatività in standard ma una sua possibile liberazione. Naturalmente, come dite anche voi, bisogna avere anche qualche cosa da dire; non ci può essere un contenuto separato dalla forma.
Buona scrittura a tutti noi…
Libro consigliato a chi vuole veramente scrivere, ma anche al lettore che voglia capire più profondamente i meccanismi un po’ misteriosi della scrittura creativa.

 

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