Il mio nuovo romanzo: “La cospirazione dell’inquisitore”

Buone notizie!

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Da qualche giorno è uscito per i tipi Fanucci il mio ultimo romanzo “La cospirazione dell’inquisitore”, nella collana Leggereditore, dedicata ai romance.
Per ora è disponibile in ebook, da metà gennaio circa uscirà anche il volume che potrai trovare in libreria.

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All’alba del XIV secolo, in un feudo isolato tra i boschi della marca papale, la vita della giovane vedova Elisa è sull’orlo del baratro. La sua più cara amica Gisella è stata arrestata con l’accusa di stregoneria, e l’infamia rischia di coinvolgere anche lei. Sopravvissuta a un’infanzia luttuosa, vedova dell’antico signore del feudo e madre di una figlia nata già orfana, secondo il buonsenso Elisa dovrebbe lasciare il mondo per entrare in convento. Invece lei resiste, per sua figlia e per sé stessa, con la speranza battagliera in un futuro migliore. E quando nel feudo arriva un potente inquisitore papale, la sua speranza si fa più concreta. Riccardo appartiene a un nobile casato milanese e prima di diventare frate domenicano è stato un uomo d’armi, esperto del mondo in tutti i suoi aspetti. L’attrazione tra i due scoppia inesorabile, ma l’inquisitore ha un compito difficile da portare a termine: da lui dipendono la vita o la morte di Elisa, e niente e nessuno potrà condizionare le sue decisioni. Riuscirà Elisa a scalfire il cuore indurito di Riccardo e a trovare in lui un alleato contro il destino che sembra tramarle contro?

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Sono davvero contenta per questo! Si tratta del coronamento di un percorso abbastanza breve per i miei standard (nel caso del mio primo romanzo Nelson, ho pazientato per più di dieci anni); un percorso che è stato contrassegnato dalla rottura dei miei soliti standard.

Il genere è già un primo tratto di difformità. Fino a questo momento ho pubblicato quasi solo testi fantastici e di fantascienza e questa è la mia prima prova nel genere historical romance.
E anche la strada che mi ha portata a lavorare con le edizioni Fanucci è stata inaspettata e per me quasi spiazzante.

Ne parlerò in un prossimo post. Sto ancora raccogliendo le idee: tra la prima idea del romanzo e la sua uscita in questi giorni è passato meno di un anno e mezzo, pochissimo considerando anche il fatto che mi sono dovuta documentare leggendo decine di libri e manuali. (…e che nel frattempo ho curato altri due grossi progetti, più il lavoro “solito”).

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Dettaglio: Christine de Pizan offre una copia dei suoi lavori alla regina Isabella di Baviera

Quel che è certo e che posso dire ora è che non ce l’avrei mai fatta:

  • senza la preparazione nella scrittura professionale, che mi ha dato disciplina e metodo;
  • senza la mia proverbiale fiducia e un atteggiamento positivo e aperto alla novità;
  • senza un pizzico di fortuna, che forse qualcuno chiamerebbe “sincronicità”;
  • soprattutto, senza delle persone speciali che mi hanno aiutata tantissimo dall’inizio alla fine.

Chiudo questo breve post, che è poco più che un annuncio, proprio con un pensiero grato e affettuoso nei loro confronti, che ho riportato anche nei ringraziamenti in coda al volume.

Mio marito Eduart ha protetto il mio tempo di lavoro e mi ha confortata con la sua sicurezza che qualcosa di buono sarebbe arrivato, anche quando nulla aveva un orizzonte definito. La mia migliore amica Elena ha riconosciuto il mio bisogno di scrivere questo e mi ha incoraggiato ad andare avanti. Mia sorella Francesca mi ha infuso fiducia quando il carico di lavoro, in particolare di quello di documentazione, si è fatto più pesante. E ha pregato per me.

Stella e Sara, le mie figlie, mi hanno dato la misura di tante cose: sentimenti, lotte, complessità, che ho cercato di infondere nel romanzo e nel personaggio di Elisa.

Se il romanzo è diventato un libro è grazie a Fanucci Editore e alla sua apertura ad autori e autrici nuove. La direttrice editoriale Franca Vitali mi è stata a sentire e ha scelto la mia storia per il catalogo di Leggereditore. L’editor Rita Feleppa mi ha aiutata a renderla migliore con un lavoro di revisione paziente, attento e accurato, completato da Angela Bertuccio. L’accoglienza di Giulia Mercanti in redazione è stato un ulteriore passaggio importante, che forse nel romanzo non risalta, ma nell’autrice sì.

Non avrei scritto nemmeno una riga, comunque, se non avessi potuto leggere. Un ultimo pensiero riconoscente va ai bibliotecari e alle bibliotecarie della Biblioteca civica di Villapizzone a Milano, impegnati nella ricerca e nella scoperta di testi che potessero aiutarmi.

Grazie a tutti loro posso chiudere l’anno con questo vero regalo, un nuovo romanzo all’attivo, che mi riempie di orgoglio.

Spero che avrà una buona accoglienza. E spero che ti piacerà!

Nei prossimi giorni pubblicherò uno stringato “stato lavori”, con il riepilogo delle mie attività di quest’anno e qualche anticipazione del prossimo. Continua a seguirmi, L’arte di scrivere felici è anche su Facebook!

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