Una notte a Radio Popolare – fantascienza, ecologia e scrittura

Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 aprile, ho partecipato alla diretta di “Notturno” di Radio Popolare. È stata un’esperienza che all’inizio mi ha spaventata un po’, ma che si è rivelata bella e stimolante.

Ne parlo oggi sul blog di Studio83: nel post “Una notte a Radio Popolare” ho riassunto le circostanze che mi hanno portata lì e i passaggi salienti di una serata che ci ha regalato davvero tante belle cose.

Il motivo per cui eravamo lì non era proprio un pretesto da niente: parlare di fantascienza e di ecologia in vista del referendum sulle trivelle.
Il referendum non ha raggiunto il quorum, cosa che mi rende molto triste.
L’astensione è un diritto ed è giusto esercitarlo. Quando però le alte cariche delle istituzioni sfruttano l’astensione (e una serie di altri strumenti… come il non accorpamento e la demagogia…) e vincono non ha vinto un diritto, ma il suo non esercizio.
Vabbè. Torniamo a noi.

Un racconto, un insegnamento

Sono andata in radio grazie al mio piccolo racconto “Frammento n.83”. Tre pagine che mi hanno catapultata per la seconda volta in un contesto nuovo, fuori dalla mia zona di comfort, come è successo un anno fa nel corso della mia giornata alla scuola media.

Questo può insegnarci che non sappiamo mai cosa arriverà da una pubblicazione, da un concorso, dall’invio del racconto. Quindi proviamoci! Facciamolo! Partecipiamo ai concorsi letterari, mandiamo in giro le nostre cose e teniamoci pronti e aperti.

[leggi anche: come scegliere i migliori concorsi letterari e partecipare nel modo giusto]

Il Trofeo RiLL, tra parentesi, è aperto ancora per qualche giorno e se hai qualcosa nel cassetto fai in tempo a mandarlo a un concorso letterario serio, longevo, importante e che si occupa dei propri autori anche al di là della singola pubblicazione. Quello che sto raccontando ne è la dimostrazione.

Trasformare l’ansia in “come fare a…”

La prospettiva di parlare in diretta radiofonica mi ha un po’ spaventata. A parte dubbi sulla mia voce particolare e sulla mia marcata cadenza romana, la performance in diretta mi pareva un terreno delicato. E se sbaglio qualcosa? E se non so rispondere? E se non conosco qualche titolo fantaecologico?

Punti a mio favore, al di là delle ansie momentanee:

  • ho pubblicato una decina di racconti di fantascienza
  • ho scritto un romanzo di fantascienza
  • ho aperto e aggiorno un blog di fantascienza

Ciò nonostante non mi considero una grande esperta di fantascienza in senso stretto.

Punti a mio sfavore che alimentavano le ansie:

  • Non ho letto molti dei capisaldi del genere.
  • Non sono aggiornatissima sulle novità,
  • né ferratissima sulla storia letteraria.
  • La leggoscrivo e mi piace. Ecco tutto. Gulp.

Comunque sia, non mi sono persa d’animo. Sono la prima che, quando seguo un autore, lo incoraggio a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Quindi ho preso le mie ansie e le ho trasformate in domande: come fare a…?

Mi sento disinformata? Come faccio a diventare informata?
Mi sento poco forte sui titoli? In cosa invece sono forte?
Vado lì per parlare del mio racconto, ad esempio: perché non approfondire le sue tematiche?

Ho trascorso un paio d’ore a navigare in rete, ho notato cose, ho trovato legami e corrispondenze. Mi sono scritta tutto su un bel paio di paginoni di schemi tipo quelli degli esami universitari e a mezzanotte di venerdì ho varcato le porte di Radio Popolare!

gulp!

gulp!

Renato Scuffietti alla conduzione, Daniele Barbieri in collegamento telefonico e la Vostra in studio. Mano mano che passavano i minuti, la mia tensione diminuiva. Alla fine è sparita ed è rimasta solo la felicità di trovarmi lì e allora, a parlare di temi importanti e di cose che mi piacciono.

Merito è stato soprattutto di Renato, uno speaker esperto capace di fare contemporaneamente anche la regia, di tirare le fila dei vari discorsi, di mandare bellissima musica a tema, di passare da una fase della trasmissione a quella successiva e di condurci in modo sicuro e tranquillo nel mare di parole e di riferimenti dove abbiamo sguazzato per più di due ore.

Parentesi: occhio ai fuori onda!

Mi ha anche rivelato un segreto da professionista: mentre era su una canzone volevo dirgli una cosa a tema fantaecologico, ma lui mi ha bloccata subito:

Non dirmi niente! Non dire mai niente durante i fuori onda… perché poi te lo dimenticherai, ci passerai sopra, come se lo avessi già detto in diretta!

Frammento n.83: ecologia, colonialismo e popoli nativi

Siamo poi passati al mio racconto, “Frammento n.83”.

Il racconto è parte di un “libro immaginario”: un saggio sulla poesia aliena, nel quale si analizza un frammento poetico misterioso, di un popolo altrettanto misterioso.

Se vuoi approfondire, ecco il racconto riadattato, letto e interpretato dalla bravissima Lorella Sala, attrice della compagnia teatrale dei Senza Rete e lettrice in proprio. Lorella non si è limitata a leggere il testo: lo ha riadattato per trasferirlo da carta a voce e lo ha reso per questo davvero efficace.
L’immagine è un bozzetto di serigrafia, realizzata da un’artista d’eccezione: Francesca Abbate, mia sorella :-)

Nel racconto ci sono le trivelle e c’è una popolazione indigena. Ci sono anche tanti messaggi, uno dei quali forse meno immediato ma importante: in tutto il mondo, difendere le popolazioni indigene e native è il modo migliore per difendere l’ambiente.

Le tribù stanziate nelle foreste profonde o nelle lande selvagge del nostro pianeta sono la nostra memoria storica e sono custodi di una conoscenza dell’ambiente circostante che non possiamo permetterci di perdere.

da survival.it

Inoltre, come ho detto anche in trasmissione, dove si deturpa l’ambiente, dove si uccidono piante e animali in modo indiscriminato… è molto facile che si passi poi a distruggere le persone.

Per dimostrarlo non dobbiamo andare tanto lontano, nelle foreste, su altri pianeti: basta andare a Taranto e nella Terra dei Fuochi, dove la strage ambientale corrisponde a una strage di persone che si ammalano incurabilmente. Basta indagare sugli omicidi di giornalisti e di testimoni di giustizia legati a processi e scandali legati a reati ambientali.

In tutto il mondo gli omicidi di attivisti per la difesa delle popolazioni indigene e per la difesa dell’ambiente rivelano sinistre analogie, a partire dai mandanti più o meno occulti, più o meno indagati.

trivella

Il legame tra ambiente e popolazioni indigene purtroppo non è considerato e non è sempre difeso. Ecco un esempio davvero triste di due realtà che dovrebbero collaborare, mentre oggi una opprime pesantemente l’altra: il WWF contro i Pigmei Baka del Camerun.Scopri di più e fai qualcosa!

E non ci sono, purtroppo, solo le trivelle. In trasmissione ho citato anche questo prossimo scandalo della cementificazione, una diga che spazzerà via un ecosistema e dunque la tribù che vive in armonia con esso. Leggi qui: la Impregilo, megaditta italiana, costruirà una diga che spazzerà via le terre e le tribù dei popoli della Valle dell’Omo. Aiutiamo a evitarlo!

La fonte di queste informazioni è l’associazione survival.it: l’unica al mondo a occuparsi e difendere le popolazioni indigene dagli abusi di governi, multinazionali, bracconieri e oppressori vari.
Come ho già detto, non serve cambiare pianeta: qui, sulla Terra, ci sono tanti mondi che non  conosciamo, tante lingue che non comprendiamo. Tante popolazioni diverse da noi, ma che hanno lo stesso diritto di esistere, di essere rispettate e di non essere schiacciate da un pensiero unico (il progresso! L’industrializzazione! La civiltà!) che spazza tutto, e che negli ultimi due secoli ha già fatto abbastanza morti.

Per sostenere le popolazioni indigene di tutto il mondo e un’idea diversa di progresso condiviso: survival.it

Che fare?

Che fare allora, insieme, ognuno di noi, qui e ora?

Tornando al referendum e alle elezioni tutte, andare a votare è un gesto significativo e ancora efficace.

E interrogarsi, ciascuno nel suo ruolo, su come agire qui e ora, è sicuramente un passo in più.
Come consigliava infatti Theodore Roosvelt:

Fai quello che puoi con quello che hai, nel posto in cui sei.

Ecco un bignamino del qui e ora:

Trofeo RiLL se hai un racconto fantastico nel cassetto.

Radio Popolare se vuoi scoprire nuovi mondi e approfondire tei importanti del vivere civile (e sentire buona musica!)

Lorella Sala se vuoi anche tu una lettura interpretata per un tuo racconto.

Lezioni Sul Domani: dodo’s in the air tonight! per ascoltare tutti gli interventi della trasmissione.

Nuova playlist: Ecologia e fantascienza a Radio Popolare sul canale Youtube di Studio83 per ascoltare tutti gli interventi

Survival.it per sapere qualcosa in più su come difendere i popoli indigeni e nativi di tutto il mondo.

Grazie per aver letto fino a qui… e per quello che farai!

...e abbiamo fatto le tre e mezza! Notte!

…e abbiamo fatto le tre e mezza! Notte!

Comments (2)

  1. […] Non che la cosa non mi preoccupasse: ho passato una giornata niente male tra ansie e megaricerche enciclopediche. Nella quale ho imparato tanto, non solo sulla fantascienza ma anche sul modo giusto per affrontare prove che ci fanno paura. Puoi leggerlo sul mio blog L’arte di scrivere felici: fantascienza, ecologia e scrittura. […]

  2. […] poi Una notte a Radio Popolare dal blog L’arte di scrivere felici, dove ho scritto tutto ciò che dovete assolutamente sapere: se qualcuno vi dice “domani notte […]

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WordPress spam blocked by CleanTalk.