Consigli di lettura – Come si scrive un giallo di Patricia Highsmith – #leggoscrivo

Bentornata, bentornato dalla pausa estiva!

Dopo le notizie riguardanti il mio lavoro e la doppia finale al Premio Italia per i miei lavori, torniamo a noi, con un post della serie #leggoscrivo, dedicata ai manuali di scrittura belli da leggere e utili per scrivere!

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Come scrivevno nel precedente post su Wallace Stegner e sul suo “Come si diventa scrittori”, gli Stati Uniti hanno dato un contributo enorme alla “materia” della scrittura creativa. Continuiamo con una scrittrice della stessa cultura: Patricia Highsmith, autrice di alcuni romanzi thriller tra i più venduti e amati di sempre.

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Il mio racconto finalista al Premio Italia – #premioitalia2018

Come ti ho raccontato nel post precedente, il Premio Italia è un premio importante della fantascienza italiana, insieme al Premio Urania e al Premio Odissea. Questi ultimi però riguardano i romanzi, mentre il Premio Italia pone l’attenzione su molte categorie di scritti che si occupano in vario modo di fantastico e fantascienza.
Quest’anno sono anche io tra i finalisti e le finaliste. Sono davvero grata a chi mi ha segnalato tra tant* possibili!
Oltre al mio articolo su Octavia Butler e la sua allegoria dell’empatia, di cui ho parlato nello scorso post, al Premio Italia è in finale anche un mio racconto. :-) In gara con “Il dono” di Franca Scapellato, una scrittrice molto brava, parte attiva di un fandom piuttosto agguerrito, quello dedicato a Star Trek… quindi *gulp*!
Il racconto si intitola “Fuga da Calypso 14″. Essendo di fantascienza, non ha protagonisti umani. Ma nemmeno alieni!
Ci sono molte, molte altre creature oltre a queste due categorie!

Immagine di Yugo Higuchi, selezionata per il racconto da Franco Riccardiello

È una storia di fuga, ma soprattutto di presa di potere, cosa che secondo me non è un atto necessariamente negativo. Nel momento in cui cose più grandi di noi ci fanno violenza e sconvolgono il nostro mondo, prendere il potere significa assumersi la responsabilità di lottare in qualche modo, in qualunque modo possibile. Per salvare noi, per aiutare chi ci è accanto e per gettare i semi di un mondo migliore.
Mi chiedo spesso cosa potrebbero mai fare in questo senso gli animali, se raggiungessero un qualche tipo di coscienza di ciò che li opprime. Questo mondo a immagine e somiglianza di un signore dispotico come l’essere umano, “dio macellante”, che non esita a mettere la natura “sul cavalletto” per i propri guazzabugli… è davvero difficile e inospitale, per loro.
Mi sono quindi ispirata al romanzo “La collina dei conigli” per confezionare una microscopica fuga spaziale avvolta da un’atmosfera di mito, di nuova fondazione. Dove i fondatori, una volta tanto, non saremmo noi, ma altri, comunque vivi e degni, comunque… creature di Fritz.
Narratori seriali nel profondo della conigliera. Arte di LadyFiszi.

Narratori seriali nel profondo della conigliera. Immagine di LadyFiszi.

 
Il racconto è uscito sul blog Nuove Vie del Fantastico, curato da Franco Giambalvo. Ringrazio lui per averlo pubblicato e Franco Ricciardiello per la scelta delle immagini e i preziosi consigli di lettura.
Come dicevo in apertura, vincere sarebbe fantastico, ce la giochiamo e vinca la migliore!
Grazie in ogni caso a tutti quelli che hanno segnalato il racconto e grazie a questa finale, se ti porterà sulle mie righe. In quel caso, spero che “Fuga da Calypso 14″ ti piaccia, ti ispiri, ti susciti riflessioni… e che ti diverta, per Fritz!
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lampEcco il link diretto al racconto: Fuga da Calypso 14 – Nuove vie del fantastico
lampEd ecco la scheda del racconto con qualche review, dal mio portfolio: Fuga da Calypso 14 su Nuove vie del fantastico

Un articolo su Octavia Butler finalista al Premio Italia 2018 – #premioitalia

Il Premio Italia è al momento uno dei maggiori riconoscimenti della fantascienza italiana.

Questa “fantascienza italiana” è un mondo piccolo ma vitale, e in questi ultimi anni sta facendo sforzi immani per levarsi di dosso polvere e mala fama e raggiungere il grande pubblico con tante, tante belle cose da dare!

Sono molto contenta di essere parte di un movimento di persone che lavorano insieme e intorno a me.

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Consigli di lettura – Come si diventa scrittori di Wallace Stegner – #leggoscrivo

Quando si parla di “scrittura creativa“, non possiamo prescindere dagli USA e dalla enorme cultura tecnica che le università statunitensi e anglosassoni hanno costruito intorno all’arte del raccontare, nel Novecento.

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Quindi oggi ti presento, per la rubrica flash #leggoscrivo, un testo poco conosciuto, ma molto interessante per capire qualcosa in più: sia della scrittura creativa tout court, sia dell’impostazione nordamericana. Eccolo!

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Consigli di lettura – Scrivere narrativa di Edith Wharton – #leggoscrivo

Ciao e buon lunedì!

Questo post è il primo di una serie, che spero lunga e piena di spunti utili. Utili alle tue letture e anche alle tue scritture! #leggoscrivo è infatti un percorso che ho pensato per autori e autrici che vogliono perfezionarsi attraverso lo studio. E quale studio migliore di un bel saggio di scrittura?

 

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Molti grandi autori e molte grandi autrici hanno scritto testi divulgativi nei quali hanno raccontato la loro idea di scrittura. Molt* ci hanno aggiunto consigli utili. Tant* sono da leggere!

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Come fare una bella presentazione letteraria? Consigli da “Storia nera di un naso rosso” di Alessandro Morbidelli, Todaro editore

Sabato 23 settembre ho partecipato alla presentazione letteraria del noir “Storia nera di un naso rosso” di Alessandro Morbidelli, edito da Todaro, storica casa editrice di libri gialli e noir.

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Alessandro Morbidelli è uno scrittore di talento che sul blog di Studio83 ha dato dei validi consigli di scrittura sul giallo e noir.

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La presentazione si è svolta all’enoteca “Un’ottima annata”: è stata molto piacevole e mi ha dato lo spunto per qualche consiglio generale che potrà essere utile anche ad altri autori e autrici, esordienti o esperti che siano, per la promozione dei propri titoli. Ti interessa? :-)

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La fantascienza delle donne

Pubblico qui e oggi l’articolo che ho scritto per la Rivista Inchiostro, e che è apparso nell’ultimo numero della pubblicazione.

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La fantascienza delle donne

[per la Rivista Inchiostro]
La fantascienza è donna? O meglio: la fantascienza è anche donna?

All’inizio, no. Per molti, “Frankestein”di Mary Shelley, è la radice della SF moderna. Ma quella che noi conosciamo parte negli anni ’30 del ‘900, da editori e autori per lo più uomini, anglosassoni, bianchi. Allora pionieri, definirono standard oggi superati, ma duri a cambiare paradigmi e ad aprirsi agli “altri”: alle donne, ma anche a persone di etnia diversa, afroamericani, africani, cinesi.

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Oggi il dibattito sull’inclusione è vivo: le donne reclamano riconoscimenti commisurati ai meriti, non al sesso. Alla convention Stranimondi, appuntamento milanese dedicato alla letteratura fantastica, la scrittrice Tricia Sullivan constatava in una conferenza che ancora c’è molto da fare, per cambiare una cultura di stereotipi radicati.

Ai “diversi” (ma diversi da chi?) si vuole far scrivere di quello e basta: che i neri scrivano di razzismo, le donne di sessismo, senza avventurarsi in territori dei quali “non sono capaci”.
Salvo poi lamentarsene: uff, sempre questi femminismi!
Oppure meravigliarsene, o cercare tracce di sensibilità femminile anche in scene di sbudellamenti: lo ha raccontato la scrittrice Milena Debenedetti, in un suo recente post sul blog “Lezioni Sul Domani”.

Le autrici di SF parlano spesso (e più spesso degli uomini) di discriminazione, di riproduzione, di rapporti uomo-donna. Problemi più sentiti dalle donne, vittime della disparità di genere.
Le scrittrici hanno usato la fantascienza come provocazione, allarme, riflettore sulle contraddizioni del presente: e la SF ringrazia, perché proprio questa è la sua vocazione più alta.

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Ma le fantascientiste hanno sviluppato anche altri temi, come la mutazione, un fulcro della SF. Mutazione dell’individuo, del corpo ibridato, del linguaggio: quest’ultimo di sicura ispirazione per autori e autrici in erba.

Ne parla Eleonora Federici, nel suo saggio “Quando la fantascienza è donna” (Carocci) che si concentra sul contesto di lingua inglese.
Autrici come Margaret Atwood, Octavia Butler, Ursula Le Guin, Tanith Lee, Doris Lessing, Alice Sheldon (il cui pseudonimo James Tiptree Jr portò i critici malaccorti a usarla come dimostrazione della superiorità… maschile nella SF!), sono colonne della SF e della letteratura mondiale.

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Sempre le autrici hanno dominato il 2016: si sono aggiudicate i premi di narrativa Hugo, tra i più importanti del settore, mentre correnti apertamente maschiliste, razziste, omofobe sono rimaste a bocca asciutta. Anche solo il fatto che queste correnti esistano è triste, e ci fa capire l’importanza che autrici e autori scrivano contro le discriminazioni e vengano letti.

E in Italia? Segnalo l’opera critica di Giulia Iannuzzi, studiosa tra le più autorevoli della fantascienza e del fandom italiano: un ambiente vario, ma anche piccolo e chiuso. Nel quale hanno operato autrici importanti come Gilda Musa, Roberta Rambelli (aka Robert Rambell), Nicoletta Vallorani. Che però è l’unica donna ad aver vinto il Premio Urania.

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Questa fantascienza, insomma, è anche delle donne?
Oppure esse sono outsider, ospiti di un genere “uomo” per definizione, dominato da autori lettori gusti maschili?

Nella prefazione dell’antologia “Oltre Venere”, il curatore Gian Filippo Pizzo va alla radice del problema: non è vero che le donne non sanno scrivere e non amano leggere SF. È vero che sono di meno: come nei consigli di amministrazione, nei parlamenti, nelle fasce alte degli stipendi.

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La questione è tutta qui, forse: come nella vita, anche nella fantascienza il contributo femminile è indispensabile, ciò nonostante è incredibilmente sudato. Vale ancora l’assunto di Virginia Woolf: per scrivere romanzi, una donna ha bisogno di soldi, o per lo meno di una stanza tutta per sé. Per le macchine del tempo la strada è ancora più lunga.

Il dibattito è aperto!

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Trovi tutti i riferimenti dell’articolo, e molto altro, nel mio post di oggi nel mio blog di fantascienza Lezioni Sul Domani: #Lottomarzo: lotta e fantascienza, delle donne, con le donne.

Ci vediamo, per chi vorrà, per strada: oggi si manifesta nelle città di cinquantacinque paesi del mondo, io sarò alle 18:00 a Palazzo Lombardia. L’otto marzo, non una di meno!

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Italiani in Italia: ci sono anch’io

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Qualche tempo fa una mia amica ha cambiato casa, città e nazione. E poco tempo dopo, ha aperto un blog. Un blog di impressioni di viaggio, di racconti di cambiamento, di riflessioni familiari e di living.

Blog con queste caratteristiche ce ne sono tanti, e meno male!

Perché scrivere fa bene.

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