“Guerra fredda” in URANIA “Strani Mondi”

“Guerra fredda”

In URANIA Millemondi “Strani Mondi”, Mondadori 2019

Il libro:

La fantascienza sa esprimersi ai massimi livelli anche nella narrativa breve, come dimostrano le grandi antologie del meglio della science fiction che escono ogni anno nei paesi anglosassoni, e che raccolgono i più importanti autori di questo genere letterario.
In Italia manca un appuntamento analogo che presenti ai lettori gli scrittori di rilievo del nostro Paese, rinnovandosi anno dopo anno per dare vita a un florido movimento di autori capaci di appassionare il pubblico.
Con questo volume antologico proviamo a mettere una prima pietra in questa direzione, proponendo il meglio che la fantascienza italiana è in grado di proporre oggi, in una antologia che non può certo essere esaustiva del panorama nazionale degli scrittori di science fiction, ma che ce ne offre un’ampia selezione.

Il Racconto:

Una storia ambientata in Groenlandia, nell’Artico minacciato dal riscaldamento globale.
La temperatura sale. I ghiacci si sciolgono. E l’invasione ha inizio.
Un’invasione che forse stiamo subendo davvero, che vediamo ogni giorno in tg e quotidiani… un’invasione che non arriva dall’esterno, ma da noi stessi.
Sapremo fermarla o ne diventeremo tutti vittime?

Hanno detto:

Un piccolo gioiellino, intarsiato alla perfezione in ogni dettaglio. A cominciare dal tema fantascientifico, l’invasione aliena, che in questo caso serve solo da spunto per parlare di tutt’altre questioni.
Non ci sono gli alieni, e non vedrete l’invasione. Poi il mistero, l’alone di suspense, anche qui giocato più sul non detto che su inutili effetti speciali.
In poche pagine poi, le due autrici riescono a creare un piccolo manipolo di personaggi credibili e una protagonista molto ben delineata. Senza contare le tematiche più attuali della sf dal riscaldamento globale alla crisi politica contemporanea. Ma forse una futura invasione sarà proprio così: niente guerre e azione, basterà accendere la miccia, il resto lo farà poi l’animo umano, sempre pronto a cedere agli istinti più triviali.
Bel racconto, duro e profondo, senza inutili fronzoli.

Raffaele Izzo su ALEPH – Archivio Urania